#LaNostraStoria – Salviamo le librerie

Per la rubrica #LaNostraStoria dedicata agli articoli più letti del SMP, ripubblichiamo oggi l’editoriale di Mattia Barcella del 23/06/2014.

La libreria è soltanto quel luogo destinato all’esposizione e alla vendita al pubblico di libri o qualcosa in più? La libreria è quel luogo destinato alla diffusione di cultura e utile alla crescita mentale della persona. Purtroppo in Italia vendere libri è diventato quasi un lusso e in questi ultimi anni è altissimo il numero di chiusure da Nord a Sud: per la precisione sono morte ben 500 e sopravvissute poco più di duemila. Quando chiude una libreria, non chiude solo un punto vendita qualsiasi, ma muore un pezzo della cultura di un quartiere o di una città intera.

Diversi sono i motivi di queste chiusure: prima di tutto c’è il caro-affitti delle mura in cui è presente l’attività, dopodiché il potere di acquisto di noi italiani è senza dubbio diminuito e tra le prime cose a cui si rinuncia, purtroppo, ci sono i libri, che nel 2013, secondo dati Istat, hanno registrato una flessione sulla vendita del 6,5% rispetto al 2012 e del 13,8% rispetto al 2011. Calano anche i lettori i quali passano dal 46% al 43% dell’intera popolazione. Quando un popolo non legge e quindi non si accultura e non si informa, è più facile da governare. Inoltre la concorrenza delle grandi catene di librerie-editori come Mondadori e Feltrinelli è molto forte rispetto ad una qualsiasi libreria cittadina poiché possono applicare sui loro prodotti scontistiche maggiori ai loro clienti.

Serve quindi al più presto una vera legge a tutela delle librerie prendendo come modello l’esempio francese o tedesco o con interventi mirati come il taglio delle tasse per i proprietari degli immobili in cui è presente la libreria, taglio sulle tasse sull’immondizia e insegne pubblicitarie e concessione per allestire banchetti fuori dai propri negozi come viene fatto a Parigi.

Si pensi che a Roma sono morte ben 80 librerie e 20 a Napoli così come a Firenze, Milano e Bari sono morte tantissime delle librerie storiche che hanno fatto crescere migliaia di persone. Pensando qui a Bergamo, una fitta al cuore quando ho saputo della chiusura, dopo mezzo secolo, della storica Libreria Rossi di Via Paglia così come quando ho saputo della chiusura del bellissimo Caffè Letterario. Vent’anni fa in città e provincia erano 500 le librerie, oggi se ne contano solo 130.

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