Quattro amici al bar

Direttamente dalle province bergamasche di Nembro, Castione e Clusone, i componenti della rock band bergamasca Green Hellmet.

Si fanno chiamare “casco verde” in onore del bar che frequentano, il Bar Posta a Clusone. Hanno dai 19 ai 24 anni; nella vita si dividono tra studio e lavoro, ma poi c’è la passione per la loro musica che li accomuna.

Loro sono Mikel, Giulio, Gigi e Porro; in arte Mik, Anesa, Gisela e Porro.

Siamo a casa di Giulio, nella sua taverna per l’intervista. Lui è sdraiato sul divano tra mille cuscini per tener comoda la gamba ingessata. Mikel di fronte con la chitarra in braccio e tra una risposta e un’altra mi allieta con la sua melodia.

Penso sia l’intervista più divertente che abbia mai fatto. Della serie… eravamo quattro amici al bar.

Storia del nome della band e significato.

È stata un’idea di Mikel (afferma Giulio). Siamo degli avidi frequentatori di bar come ben si sa (aggiunge Mikel – ridono). Eravamo al famoso Bar Posta di Clusone dove c’è il nostro “socio”, il Max, barista del locale. Max è motociclista e ha il casco verde così la figlia del signor Mirko, barista e suo collega, chiama Max “casco verde”. Da qui è nato “Green Hellmet”, ossia “casco verde”. Inizialmente doveva essere solo il titolo di una canzone, invece è diventato il nome del gruppo. Però noi alla traduzione inglese abbiamo aggiunto una l in più perché fa più rock (ci tengono a sottolineare).

Componenti.

Ci sono io: Mikel Magoni alla chitarra. Poi Giulio Gandossi, che prima di rompersi una gamba stava alla batteria (lo prende in giro). Luigi Barzasi che suona la chitarra e Marco Perani basso e voce.

Nomi d’arte: Mik, Anesa, Gisela e Porro.

Come vi siete conosciuti?

Io e Giulio ci conosciamo da una vita e insieme abbiamo deciso di creare un gruppo rock, rock sia nello spirito che nel suonare. Poi a una festa di Max abbiamo incontrato un tipo dalla camminata sospetta, capelli lunghi e giacca di pelle. Prima ci disse che eravamo matti e poi ci lasciò il numero di telefono e qualche giorno dopo iniziammo a suonare insieme. Così si unì a noi Porro. Un giorno a Onore abbiamo conosciuto invece Gigi, grande fan dei Rollin’ Stones, che dopo aver suonato una cover dei suoi miti si è definitivamente unito a noi.

Dove provate? Quando?

Siamo tra la sala prove di Onore e quella di Nembro (a casa di Giulio). Prima suonavamo tre volte a settimana, prima che Giulio si rompesse intendo (ride Mikel). Il papà di Giulio ci ha concesso uno spazio a casa sua per creare una vera sala prove, così insieme allo ZIO Massimo Gandossi (mi hanno chiesto di citare nome e cognome, maiuscole comprese!) abbiamo comprato tutto l’occorrente, abbiamo costruito il palco, introdotto mixer e altra strumentazione. Ora è finita. È fatta artigianalmente, ma è bella.

E i concerti?

I concerti riprenderanno appena saremo pronti (e tutti interi! Aggiungo io).

Chi scrive canzoni?

Tutti tranne Giulio (ridono). Ogni canzone nasce a modo suo. Nella maggior parte dei casi, suoniamo improvvisando insieme in sala prove e se un giro ci piace allora sviluppiamo una canzone. Questo è il metodo più spontaneo. Altrimenti Porro e Gigi sono quelli che portano più idee e poi ognuno aggiunge qualcosa che può essere bello o far schifo, quindi si vede insieme e si sceglie. Le parole invece le scrivo solo io (afferma Mikel) perché gli altri non sanno l’inglese (ride scherzando).

A chi vi ispirate?

Un po’ a tutti (dice Giulio). All’inizio volevamo assomigliare a un gruppo svedese anni ’90. Poi un po’ perché mancava la capacità tecnica e perché dovevamo ancora conoscerci e con l’arrivo di Gigi abbiamo abbandonato l’idea. Fondamentalmente vogliamo fare garage rock, un rock’n’roll grezzo che nasce dai gruppi che facevano “casino” nei garage. Poi c’è Gigi che prende spunto da The Rolling Stones. A me piacciono i gruppi punk rock anni ’70 e ’80 (afferma Mikel). Porro si ispira al rock moderno, invece. Io mi adatto (dice Giulio), seguo la melodia e creo una base adatta ascoltando i consigli di chi ne sa più di me.

Chi è il più bravo?

(Ridono).

Musicalmente o nella vita? (scherza Mikel). Il più bravo cristiano è il Porro. Porro è quello che ha più esperienza a livello musicale.

Dove vi immaginate fra 10 anni?

Al bar (ridono).

Vi aiuta questo stile e la vostra passione con le ragazze?

Il ruolo del musicista piace molto alle ragazze, poi ci siamo noi però (ridono). Io credo che noi abbiamo stile, siamo particolari, piacciamo… ma non alle ragazze che piacciono a noi (scherza Mikel). Il carisma che tiri fuori sul palco ti aiuta, però per me non dipende da quello.

Per me invece sì, ci aiuta il nostro stile (controbatte Giulio).

Chi sono i fan più accaniti?

Nella top five mettiamo: Zio Massimo, Sergio, gli amici di Pedrengo, Elia Moretti, le morose (da falliti proprio – scherza Mikel). Poi Davidino e gli altri gruppi e musicisti. La nostra è una musica che ha avuto il suo boom in passato, ora non è più così di moda. Le nuove generazioni, a parte qualche cosa anomalo, ascoltano altro.

Cosa pensano i vostri genitori?

Apprezzano il fatto che suoni uno strumento (dice Giulio), però il resto e l’ambiente non li fa impazzire. Quando vengono a sentirci ai concerti ci rimangono male, non perché suoniamo male, ma perché la gente che ci sta intorno non piace loro, però io dico sempre che non sono così (ride).

Avete mai pensato di fare un provino per un talent?

Non ne abbiamo mai parlato però come diceva Bruce Dickinson “i talent non interessano a chi vuole fare musica, ma a chi vuole diventare famoso”. E noi vogliamo fare musica; poi se va bene, bene, altrimenti pazienza. Il nostro gruppo si stacca dal farsi vedere. Suoniamo per noi e per chi ha voglia di ascoltarci.

Tre parole per descrivere la vostra musica (ne ho dovute censurare parecchie per il bene mio, del magazine e soprattutto loro)

Lucky Strike, decibel, sex revolution.

Avete un motto o una frase di una canzone che vi piace in particolare?

Come direbbero i The Rollig Stones “It’s only rock’n’roll but I like it”.

di Beatrice Previtali

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...