La repressione di una parola

Appuntamento del mercoledì de #iDiscorsiCelebri con uno spezzone del film “Lenny” con Dustin Hoffman. D’attualità come non mai, anche se il film è del 1974.

“E con questo siamo arrivati al punto e cioè che la repressione di una parola è quella che le dà la violenza, forza, malvagità. Attenti, se il presidente Kennedy apparisse in televisione e dicesse: “Vorrei farvi conoscere tutti quanti i negri del mio gabinetto”, e se continuasse a dire negro, negro, negro, negro a tutti i neri che vede, finché negro non significa niente, mai più; allora non vedreste più piangere un bambino di colore di sei anni perché a scuola l’hanno chiamato negro.”

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