La legge delle 3K: Kiss, Kick, Kiss

Le brutte notizie ti colgono impreparato?

Non sai come comunicare nel modo più delicato l’esito negativo di una promozione? Non riesci mai a dire di no alle proposte degli altri? Non sai come rifiutare l’invito di una ragazza o come lasciare la fidanzata storica per una nuova fiamma che ti ha fatto perdere la testa?

Niente paura, un rimedio c’è.

Ecco semplici ed efficaci tecniche conversazionali e di scrittura che possono aiutarti a comunicare un messaggio sgradito.

I latini avrebbero usato una captatio benevolentiae, ma diciamo la verità, nel 2017 forse è un po’ superato. Oggi secondo il linguaggio di scrittura la tecnica da usare è detta BLIM, acronimo di Bottom Line in the Middle, tradotto malamente all’italiana in “il risultato in mezzo”, ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Questa tecnica è meglio conosciuta come la logica del sandwich, o del panino se vogliamo italianizzare. L’informazione importante è posta al centro, tra saluto d’apertura e congedo; come se la notizia fosse del salume, o se preferite un hamburger, dipende dai vostri gusti, in mezzo a due fette di pane – da qui deriva l’appellativo logica del sandwich.

Dove sta l’inganno? Immaginate che l’hamburger sia carbonizzato, o che il salume sia avariato, insomma, quello che sta al centro è tutt’altro che buono. Di solito infatti questa tecnica si usa per dare notizie poco felici, come in caso di licenziamento. Comunicando in questo modo però, anche se tra due buonissime fette di pane, magari caldo e tostato, si trova qualcosa di disgustoso, impossibile da digerire, alla fine ci sentiamo sazi lo stesso, come se nulla fosse andato storto.

Perché funziona questo metodo? Perché anche se a fatica si manda giù il duro colpo, poi in bocca rimane in ogni caso il sapore buono del pane. Le parti esterne hanno infatti la funzione di attutire il colpo al ricevente, inizio e fine sono cuscinetti indolore di tutto quello che si dice tra apertura e chiusura.

Ecco, questa è la logica del sandwich, detta anche legge delle 3Key: Kiss, Kick and Kiss, ossia Bacio, Calcio e Bacio. Letteralmente sarebbe un calcio tra due baci, tipo una pugnalata alle spalle tra due carezze o una smorfia fra due sorrisi per intenderci.

Io lo chiamerei “effetto Giuda”.

Quindi, quando vuoi, o devi, fare la parte del cattivo e dire qualcosa di poco piacevole a un’altra persona, ricordati della formula good news – bad news – good news; la brutta notizia sta in centro, tra un’introduzione carina e una conclusione d’effetto e altrettanto gradevole.

La tecnica è sfruttabile anche nella gestione di relazioni, d’ora in poi perfino lasciare la propria fidanzata sarà facile. Il metodo delle 3K consente infatti di mantenere il discorso sempre su toni positivi, mantenendo buono il rapporto con l’interlocutore fino alla fine, nonostante la notizia. Quindi ricorda: bacia, calcia, bacia. Semplice, no?

Insomma, un bacio può fare grandi cose. Un bacio è un inizio, è una fine, un segno d’affetto e un modo per ringraziare senza usare parole. Un bacio è un gesto vero e spontaneo.

Perché dovrebbe finire tutto con un bacio? Perché è il migliore dei modi per dirsi addio.

E chi sa mai, poi, che quel bacio, dato di sfuggita, alla fine non si riveli un congedo momentaneo e che quell’addio apparente, in fondo, non sia che un celato e sperato arrivederci.

Sì, si possono dare cattive notizie rimanendo gentili e comprensivi. Bastano due baci e un po’ di coraggio. Provare per credere.

di Beatrice Previtali

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