28 eccellenze bergamasche per Dote Merito: essere bravi conviene!

1 milione di euro stanziato dalla Regione Lombardia per premiare le 268 eccellenze della regione diplomate nell’anno scolastico 2015/2016 con votazione 100 con lode – tra questi, 28 i bergamaschi, di cui 8 partecipanti a Dote Merito

Al termine dell’anno scolastico 2015/2016 gli studenti lombardi che hanno conseguito la votazione di 100 con lode agli esami di Stato sono stati 268 e 231 sono quelli che si sono diplomati con 100 /100 nelle IeFP; 28 provengono da Bergamo e provincia. Anche quest’anno il finanziamento annuo della Regione Lombardia per Dote Merito ammonta a 1 milione di euro.
L’iniziativa Dote Merito, nata tre anni fa, fu fortemente voluta dall’assessore alla cultura Regione Lombardia Valentina Aprea e fu attuata per la prima volta con gli studenti eccellenti agli esami di Stato 2014.

Cosa è Dote Merito
L’iniziativa è una misura che si colloca all’interno del Diritto allo Studio per gli studenti delle scuole secondarie superiori.“Dote Merito ha l’obiettivo principale di proporre ogni anno ai migliori studenti della Lombardia, apprendimenti esperienziali in campo commerciale, comunitario, culturale, gastronomico, linguistico, scientifico, sportivo, tecnologico e turistico, e tutti quegli enti e imprese che ci fanno pervenire per arricchire il percorso formativo dei giovani in Europa e in contesti internazionali.” spiega l’assessore Valentina Aprea.

Alle eccellenze della regione viene data la possibilità di partecipare a uno dei progetti Dote Merito, interamente finanziati dalla Regione Lombardia. Quest’anno a Bergamo, solo otto dei 28 bergamaschi selezionati hanno deciso di partecipare e svolgere nell’arco dell’anno progetti riguardanti cultura, teatro, cinema, design, moda, scienza e sport.
Tra le mete proposte: New York, Miami, Lisbona, Cuba e Pechino. Tra le scelte, la possibilità di studiare inglese a Dublino, York o Malta, oppure l’opportunità di viaggiare in barca a vela in Bretagna o sul lago di Como. Tutto questo organizzato solo per i migliori studenti della regione, perché a volte essere bravi conviene!

Il commento dell’Assessore Valentina Aprea
“Dote Merito rappresenta un’occasione di scoperta e riflessione riguardo a realtà avanzate e particolarmente attrattive per conoscere gli andamenti economici, culturali, e del mercato del lavoro attuali e futuri.” spiega l’Assessore.
L’aspetto che più colpisce l’Assessore, oltre agli esiti positivi degli studenti lombardi, è la sempre più varia offerta dei cataloghi Dote Merito. “Ciò che mi sorprende di più è la creazione di un catalogo sempre più ricco per qualità e quantità. Le collaborazioni hanno ormai contagiato realtà diverse, pubbliche e private, spaziando da università a enti e imprese.” afferma l’Assessore. Poi aggiunge: “Ciò che è importante è la partnership: si può investire nella scuola, ma chiediamo un coinvolgimento”.

“Si tratta di un investimento sulle generazioni future che va ben oltre il valore economico delle somme destinate per questi interventi” sostiene l’Assessore. “Il viaggio, fatto a quest’età, come riconoscimento di un percorso ben concluso ha un valore unico per i ragazzi”. “Lascia un segno nella loro vita” conclude.

Tra i partecipanti ci sono anche io, Beatrice Previtali, diplomata con il massimo dei voti presso il Liceo Linguistico O. Romero di Albino (BG). L’esperienza da me scelta è stata il viaggio premio a Cuba svoltosi a marzo 2017, dove con alcuni collaboratori di Dote Merito Lombardia si è realizzato il progetto dal titolo “Ciak si gira a L’Avana”, organizzato dalla Fondazione Le Vele di Pavia.

L’esperienza a L’Avana
Sei ragazzi accompagnati dalla madrelingua inglese Linda Johns e dal professionista Tony Trotta hanno ripreso scene di vita cubana e intervistato abitanti locali per dare vita a un vero e professionale documentario su L’Avana. L’obiettivo era quello di girare un documentario sulla capitale cubana comprendendo tradizione, cultura e storia del paese.
Per le giovani eccellenze è stata un’esperienza unica e irripetibile. Camminare per le strade cubane riprendendo; parlare con gli abitanti; vivere il ritmo di vita cubano ha insegnato loro che c’è un mondo là fuori, lontano, un mondo al rovescio, problematico e restio, ma allo stesso tempo vivace e accogliente.

di Beatrice Previtali

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