#Liberamente – Un amore

La letteratura di stampo erotico, negli ultimi anni, sembra trovato spazio tra gli scaffali delle lettrici più giovani e, quindi, anche tra quelli delle loro madri. Questo genere di romanzi, spesso caratterizzato da una trama non troppo originale e personaggi poco approfonditi, trova la propria forza nei dialoghi e nelle scene osé. Il libro di cui voglio parlavi oggi non è nulla di tutto ciò, ma spesso viene catalogato come “Letteratura erotica”. Ci sono scene di sesso, sì, ma nulla di volgare o esageratamente spinto. Insomma, nulla che non si possa incontrare semplicemente guardando una puntata di Game of Thrones. Se dovessi fare un paragone, leggendolo ho vissuto sensazioni più simili a Lolita di Nabokov piuttosto che a un qualsiasi romanzo erotico (e per erotico non intendo E.L. James, cari lettori, mi riferisco per esempio a de Sade).
Il libro di cui parlerò oggi è Un amore del buon vecchio Dino Buzzati.

Trama

Antonio Dorigo è un architetto affermato, è benestante, scapolo e non ha mai avuto una relazione duratura con una donna. Con il sesso femminile, infatti, il Dorigo consuma soltanto rapporti sessuali a pagamento nelle varie case di appuntamenti di Milano. E’ proprio in uno di questi luoghi di lussuria che incontra Laide, una ragazza minorenne e ballerina alla Scala. In poco tempo questa diventa la sua prediletta e nell’uomo cresce un’ossessione, un amore, un morboso attaccamento verso la giovinetta che lo spingerà a pagarla di più per averla a disposizione non soltanto per consumare rapporti sessuali ma anche per passare intere giornate in sua compagnia. Ovviamente, per Laide, la questione rimane sul piano professionale e dunque lei la vive senza alcun coinvolgimento emotivo. Dorigo è invece accecato dall’amore e non riesce ad aprire gli occhi dinanzi alle ripetute e palesi bugie che la ragazza gli racconta.
Un giorno, però, l’uomo raggiunge il limite della sopportazione e decide di scoprire le carte dichiarandosi.

Non proseguo oltre, niente spoiler.

Stile

Lo stile di scrittura di Buzzati è snello, diretto, molto moderno. Non è semplice però capirlo al 100% sin dalle prime pagine, perché sotto ai nostri occhi assisteremo ad un’altalena tra linguaggio moderato e linguaggio frenetico. Infatti, quando l’autore racconta avvenimenti semplici e di poco conto, la prosa rispecchia quello stato d’animo mentre, quando accadrà qualcosa di più importante e si arriverà ad un picco emotivo, le parole di Buzzati cominceranno a fluire come un fiume, incanalandosi tra le righe con violenza e dimenticando quindi anche la punteggiatura.
Per il resto, nulla di fondamentale da segnalare, Buzzati è un autore che ha scritto di tutto e per tutti, una penna abilissima.

Contenuto

Dovete collocare questo romanzo nel contesto italiano ancora bigotto del 1963. Viene narrato un amore nato nella lussuria e sviluppatosi nello stesso luogo. La relazione descritta da Buzzati sarà certamente avvenuta a qualcuno, anche il quel periodo, ma nessuno lo avrebbe mai accettato. Lo scrittore invece lo sbatte in faccia a tutti i lettori, mostra una verità nascosta sotto gli occhi di tutti, un tipo di amore scomodo che però esiste eccome.
Ovviamente questo amore, più che riservare piaceri e bei ricordi, genera nel protagonista continui pensieri negativi che ne dimostrano la fragilità emotiva, dubbi sulla fedeltà della ragazza, insomma, un’ossessione. Questo rapporto è come una droga per Dorigo, non può farne a meno anche se questo lo dilania dall’interno e lo uccide, vorrebbe uscirne ma non ci riesce, si allontana ma poi torna più ossessionato di prima.

Curiosità

  • La storia è ispirata a una relazione realmente avvenuta tra Buzzati e una donna imprecisata. Tuttavia, il finale fu diverso. Come finì? Non credo lo sapremo mai.
  • Il romanzo si distacca fortemente dalla usuale linea narrativa dell’autore.
  • Nel 1965 esce il film Un amore, diretto da Gianni Vernuccio, tratto dal romanzo. Tra i protagonisti, Rossano Brazzi e Agnès Spaak.

Frasi

  • Già in passato, più d’una volta, aveva constatato la incredibile potenza dell’amore, capace di riannodare, con infinita sagacia e pazienza, attraverso vertiginose catene di apparenti casi, due sottilissimi fili che si erano persi nella confusione della vita, da un capo all’altro del mondo.

  • Eppure non è così semplice. Eppure la strafottente ha qualcosa che in nessun’altra egli ha trovato. Ancora non è riuscito a capirlo, C’è qualcosa, nella ragazzuola invereconda, di pulito, di sano e di bello.

Anche per oggi siamo giunti al termine, fatemi sapere le vostre opinioni sul romanzo in questione, io vi do appuntamento alla prossima settimana. A presto!

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