#LaNostraStoria – SMRadio, I Cento Passi

Allora dimmi se tu sai contare/ e dimmi se sai anche camminare/ contare camminare e insieme cantare/ la storia di Peppino e degli amici siciliani. È il gruppo folk dei Modena a cantare in questo brano la storia di Peppino Impastato, giovane siciliano coraggioso, utilizzando frammenti fuori campo dei dialoghi del film I cento passi di Marco Tullio Giordana.

La sua storia per troppo tempo è passata sotto silenzio, forse anche per quella strana coincidenza che l’ha visto morire ammazzato proprio in una notte buia per lo stato italiano/quella del 9 maggio ‘78/ la notte di via Caetani e il corpo di Aldo Moro/ l’alba dei funerali di uno stato.

Peppino, interpretato magistralmente da Luigi Lo Cascio, era un alternativo, un ragazzo pieno di grandi ideali, come tanti giovani in quegli anni ’70, negli occhi si leggeva la voglia di cambiare / la voglia di giustizia che lo portò a lottare. Nato nella terra dei vespri e degli aranci, dichiarò guerra alla mafia, armato soltanto della propria voce e di un’ironia pungente: con alcuni amici fondò una radio che parlava tra Cinisi e Palermo, e si rivolgeva soprattutto ai giovani, mettendo alla berlina i boss mafiosi locali, tra cui in particolare Tano Badalamenti, che abitava a “cento passi” da casa sua, da cui il titolo del film e della canzone.

 

La sua guerra dovette però combatterla a partire dalla propria famiglia: il padre Luigi Impastato infatti era un noto boss. Peppino godeva di un cognome importante e rispettato/ di certo in quell’ambiente da lui poco onorato/ si sa come si nasce ma non come si muore/ e non se un ideale ti porterà dolore.

Nel maggio ’78 si tenevano le elezioni comunali a Cinisi e lui decise di candidarsi per Democrazia Proletaria: nel frattempo, insieme agli amici, non smetteva di svegliare la gioventù siciliana, facendole conoscere chi stava distruggendo la sua terra, invitava ciascuno a contare quei famosi cento passi sulla propria strada, per scoprire che la mafia si annida anche vicino a casa tua. Noi ci dobbiamo ribellare, ribellare!
E invece tutto finì in quella notte del 9 maggio. O forse tutto cominciò. Due giorni dopo alle elezioni comunali venne eletto consigliere. Ma la sua vita adesso puoi cambiare/ solo se sei disposto a camminare/ cantando forte senza aver paura/ contando cento passi lungo la tua strada/ allora uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi…

di Chiara Ferraro

(Pubblicato il 21/11/2014)

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