Franca Sozzani: la Signora della moda

La sua ascesa al trono di Vogue Italia, dal quale ha legiferato avanzando provocazioni brillanti e dettando tendenze per ben ventotto anni, ha reso la rivista una delle più autorevoli e meno influenzate dall’industria della moda in Italia. Franca Sozzani viene ricordata da parenti, amici e collaboratori come una personalità camaleontica e anticonformista, gran lavoratrice, in grado di prevedere prima di altri i cambiamenti in atto nell’universo delle immagini e sfruttarli positivamente, in modo mai scontato.

sozzani

16754397_10212503587490661_1082955751_n
Il cane Lazlo di casa Sozzani

Franca entra a far parte della grande famiglia Condé Nast a soli 22 anni, appena divorziata e incinta di pochi mesi del figlio Francesco, rispondendo a un annuncio come segretaria. Passa poi a Vogue Bambini, dove inizia a lavorare come stylist appassionandosi e dedicando anima e corpo alla professione, finché a 30 anni le viene affidata la direzione di Lei, che allora corrispondeva all’attuale Glamour. Qui iniziano i contatti con due giovani fotografi che l’avrebbero affiancata per il resto della sua carriera: Bruce Weber e Steven Meisel.
L’esperienza successiva in Vogue Italia le ha permesso di sviluppare quell’utilizzo personalissimo del linguaggio fotografico grazie al quale riusciva a comunicare la sua opinione anche riguardo gli argomenti più controversi, rendendone improvvisamente accettabile la messa in luce: sono suoi i servizi dedicati alla tossico dipendenza, alla chirurgia plastica, ai problemi ambientali, o i numeri a tema black e curvy. La moda diventava, sotto la sua ala, una cornice attraverso cui diffondere messaggi importanti e critiche costruttive, contrastando l’opinione comune che potesse trattare unicamente temi glossy e leggeri.

L’impegno sociale di Sozzani non emerge solo dagli intenti di denuncia diffusi tramite la rivista: ha sostenuto Convivio, evento biennale di shopping a sostegno della ricerca contro l’AIDS, e ha finanziato la ricerca sperimentale presso l’Istituto Europeo di Oncologia, del quale è stata eletta presidente nel 2013.
Aveva poi un’attenzione particolare per i giovani talenti. In collaborazione con AltaRoma ha dato il via al progetto di scouting a sostegno dei giovani stilisti e del made in Italy Who is on next?, mentre, attraverso la piattaforma creata ad hoc su vogue.it, Il blog del Direttore, ha dato modo ad appassionati, aspiranti critici e giornalisti di esprimersi liberamente riguardo le tematiche più disparate e vedere i propri scritti pubblicati online e sull’edizione cartacea.

Nonostante immaginasse per se stessa una vita di “nullafacenza e lusso”, Franca Sozzani ha lavorato molto e con costanza, fino alla fine. Dopo un anno di malattia della quale solo in pochi non erano all’oscuro, il 22 dicembre 2016, all’età di 66 anni, viene a mancare. La sua ultima apparizione è stata a Londra, ai premi del British Fashion Council, che le ha assegnato lo Swaroski Award for Positive Change.

7

Il figlio Francesco Carrozzini (nella foto qui sopra) le ha reso omaggio attraverso il film documentario Franca: Chaos and Creation, presentato in anteprima a settembre, durante la 73a mostra di Venezia. Un lungometraggio sulla figura di Franca non solo come il Direttore che tutti conoscevano e ammiravano, ma, soprattutto, come madre. Mentre Anna Wintour, direttrice di Vogue America, dedica un post sul sito della rivista all’amicizia che le ha legate per molto tempo:

«That’s one thing that Franca taught me about friendship: sometimes, you really have to earn it».

084d12fdb964c65103fdd87544d6ea63
Anna Wintour e Franca Sozzani

Con un comunicato stampa redatto in data 20 gennaio 2017, il chairman e chief executive di Condé Nast, Jonathan Newhouse, ha nominato il nuovo direttore di Vogue Italia e L’Uomo Vogue: Emanuele Farneti. Ex direttore di GQ e AD, classe 1974, nasce sul Tevere per poi spostarsi sui Navigli, dove si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano.

emanuele-farneti-direttore-vogue-italia
Il neo direttore di Vogue Italia e L’Uomo Vogue, Emanuele Farneti

«Emanuele è oggi uno dei direttori più esperti, ammirati e di talento che abbiamo in Italia, avendo diretto come editor in chief otto testate nel corso della sua carriera». Un curriculum che dimostra la sua passione per la comunicazione e il giornalismo.

La sua formazione inizia dall’ufficio stampa di Tod’s, estendendosi alla televisione fino alle magie che ha saputo realizzare sul cartaceo.
La grande capacità di reinventarsi e il profondo rispetto per la stampa tradizionale gli hanno permesso un’ascesa degna di nota panorama editoriale. La prima apparizione in Condé Nast è datata 1999, ma seguita da un fuga di quindici anni in Mondadori. Prima alla direzione di Men’s Health, successivamente si dedica alla creazione e direzione di Icon, rivista che rappresenta lo stile maschile in ogni sua declinazione: moda, costume, lifestyle e cultura.

«Emanuele è considerato un vero e proprio “magazine maker” in grado di portare ad ogni testata sorprendenti novità, freschezza visiva e qualità ai massimi livelli»

16754040_10212503586970648_186073710_n

Succedere al grande mito editoriale di Franca Sozzani intimidisce e spaventa. In comune hanno la forza rivoluzionaria e una carriera in grado di fornire le basi per le responsabilità date dalla direzione del più influente tra i mensili di moda. Ma come la stessa Sozzani ha affermato:

«Vogue possiede una vita propria che trascende la creatività di ogni singolo individuo».

di Camilla Piccardi e Edoardo Andrini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...