Barack Obama rompe già il silenzio su Donald Trump

Aveva detto che sarebbe intervenuto solo se i “valori degli Stati Uniti fossero stati in gioco”. Quel giorno per Barack Obama è già arrivato. L’ex presidente oggi si è unito di fatto al sempre più grosso e trasversale schieramento contro l’ordine esecutivo di Donald Trump ovvero quello che impedisce l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette Paesi a maggioranza islamica.

Attraverso il suo attuale portavoce, Kevin Lewis, Obama rompe il silenzio mantenuto dal 20 gennaio, data del passaggio di consegne tra vecchio e nuovo inquilino della Casa Bianca, e parla di un provvedimento “fondamentalmente in disaccordo con l’idea di discriminazione contro le persone a motivo della loro fede o religione. Il decreto – sostiene l’ex presidente – che sospende per 120 giorni l’ingresso di tutti i rifugiati e per 90 l’erogazione dei visti per Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia, è davvero una pessima idea.” Probabilmente la netta presa di posizione dell’ex presidente è stata assunta anche alla luce del fatto che Trump ha definito la sua scelta “simile a quella di Barack Obama del 2011, che proibì per sei mesi l’ingresso ai cittadini iracheni”.

WASINGTON, DC - JANUARY 20: President Donald Trump and former President Barack Obama walk out prior to Obama's departure during the 2017 presidential inauguration at the U.S. Capitol January 20, 2017 in Washington, DC. Donald Trump was sworn in as the 45th President of the United States. (Photo by Jack Gruber-Pool/Getty Images)
Donald Trump e Barack Obama il giorno del passaggio delle consegne a Washington (Photo by Jack Gruber-Pool/Getty Images)

Inoltre appoggia esplicitamente il movimento di protesta che nello scorso fine settimana ha occupato molti aeroporti statunitensi:

“i cittadini stanno esercitando il loro diritto costituzionale di riunirsi, organizzarsi e far sentire la loro voce. Ed è esattamente quello che dobbiamo aspettarci quando sono in gioco i valori americani”.

Intanto, come riferito dall’Abc, centinaia di diplomatici americani sarebbero pronti a firmare un documento con la testuale dichiarazione: “il bando è incompatibile con quei principi costituzionali americani che noi, come funzionari federali, abbiamo giurato di difendere”. Anche diversi senatori repubblicani, oltre agli ormai soliti John McCain e Lindsey Graham, si sono detti contrari al duro provvedimento della nuova amministrazione. Pare che però la Casa Bianca non sia per nulla spaventata da tutti questi movimenti, anzi ili portavoce Sean Spicer ha risposto in modo secco soprattutto ai diplomatici: “O rispettate il programma o potete anche andare via”.

E sono passati solo che dieci giorni da quando Trump si è insediato alla Casa Bianca. Non vogliamo immaginare cosa ci aspetta nei prossimi giorni, mesi, anni. Che Dio protegga l’America, e tutti noi.

di Mattia Barcella

P.S. Consiglio la lettura del pezzo scritto da Federico Rampini oggi per la sua rubrica “Estremo Occidente” che potete trovare cliccando qui.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...