L’incertezza del futuro

Non poteva che essere Chicago la città scelta da Barack Obama per il suo discorso d’addio dopo gli otto anni passati alla Casa Bianca. Con il consueto talento da oratore, Obama ha fatto un bilancio prettamente positivo dei suoi due mandati da presidente del paese più potente del mondo riprendendo lo slogan che lo aveva lanciato nel 2008, “yes we can”, aggiungendo però un “yes we did” ovvero “si abbiamo fatto”, anche se tanti americani, tra i quali tantissimi democratici, hanno espresso un giudizio finale non proprio positivo sulla sua presidenza.

Uno dei punti cruciali del discorso è stato senz’altro l’appello ai suoi concittadini sullo stato della democrazia americana. L’elezione di Donald Trump non ha rappresentato soltanto il fallimento di Hillary Clinton, ma anche quello dello stesso Obama e della sua idea di democrazia. Mentre il presidente teneva il discorso d’addio, il presidente eletto era impegnato sui social network a difendersi dalle nuove ed ennesime accuse di essere stato eletto grazie all’imponente ed oscuro aiuto della Russia. La campagna elettorale, le elezioni e la transizione sono già passate alla storia per essere le più caotiche che gli Stati Uniti abbiano mai vissuto. Per Barack Obama oggi la democrazia è seriamente minacciata dall’incrementarsi delle diseguaglianze e dal razzismo, nonché dalla più totale chiusura mentale. Nel corso di questi otto anni, il presidente uscente si è sforzato di combattere i primi due delicati fattori (con un discreto successo) mentre il terzo è venuto a galla negli ultimi tempi. Obama ha poi ricordato come la politica sia “una battaglia di idee” e che nel dibattito democratico bisogna “dare la priorità a certi obiettivi e ai diversi modi per raggiungerli”. Per far sì che il dibattito sia sano e giusto “dobbiamo essere pronti ad ammettere nuove informazioni o a riconoscere che a volte il nostro avversario ha dei buoni argomenti” e che “la scienza e la ragione sono molto importanti”. Ha inoltre aggiunto: “se siete stanchi di discutere con degli sconosciuti su internet, cercate di parlare con qualcuno di persona”. Lodevole ed attuale anche la citazione tratta da Il buio oltre la siepe di Harper Lee: “Non capirai mai una persona fino a quando non guardi le cose dal suo punto di vista.”

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Obama ha voluto mettere in guardia gli americani dal sempre più forte senso di indebolimento dei valori e da aggressioni esterne: di fatto gli attacchi informatici durante la campagna elettorale del 2016 non volevano indebolire un candidato, ma l’intero sistema democratico di un paese. Obama non ha voluto parlare soltanto ai suoi concittadini, ma a tutti i cittadini delle democrazie occidentali. Il suo senso di incertezza vale anche per tutti noi.

di Mattia Barcella

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