IT’S ALL ABOUT DENIM

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Icone del casual e dell’informalità prima, portatori di un’allure sexy e glamour poi, i jeans sono stati un vero e proprio motore di globalizzazione e omogeneizzazione quando ancora non esistevano media e social network a diffondere informazioni e tendenze.

Creati da Levi Strauss nell’Ottocento come capo d’abbigliamento da lavoro per minatori, hanno rappresentato la storia di intere generazioni: hanno assistito alle Guerre Mondiali, sono andati alla conquista del cinema americano degli anni ’50, quando James Dean faceva strage di cuori in blue jeans e white shirt (outfit del bad boy per eccellenza), hanno partecipato alle contestazioni degli anni ’60 e ancora oggi accompagnano le vicende di tutto il mondo. Ormai pressoché chiunque possiede almeno un paio di questi pantaloni indaco nel proprio armadio e né l’età né la professione sono fattori di discriminazione.
Con il passare del tempo hanno iniziato ad essere utilizzati nel tempo libero, e il taglio e la composizione del materiale sono andati modificandosi. Così sono apparsi jeans sfrangiati o a zampa d’elefante per un look hippy, skinny o baggy o strappati per i teenager, finché l’utilizzo del denim è stato esteso a giubbini, camicie, borse, scarpe… dando vita al cosiddetto jeanswear. Un’evoluzione e una sperimentazione che oggi non si sono ancora fermate.

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È stato Karl Lagerfeld che per l’autunno/inverno 2016-2017 della maison Chanel ha deciso di restaurare i classici tailleur in una versione denim chic, portando brio e una nuova visione di eleganza sotto la cupola del Grand Palais, durante la Fashion Week parigina.
Tweed colorati dei più raffinati materiali giocano con il tessuto blu, sapientemente decontestualizzato dalla sua visione classica e originaria, diventando un elemento di forte creatività e inaspettatamente bon ton. Anche guanti, cappelli e pochette sfoggiano l’inconsueto binomio, che senza la maestria del direttore creativo della doppia C difficilmente avrebbe riscosso lo stesso successo.

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100% denim è anche la recente collaborazione tra Manolo Blahnik e Rihanna, la quale ha esordito come direttore creativo di Puma all’ultima New York Fashion Week. Lo stilista e la cantante delle Barbados hanno dato vita a una capsule di scarpe intitolata Denim Dessert, composta da sei modelli in edizione limitata (45 esemplari per ognuno) che comprende booties, stiletto e sexy cuissardes, con alti tacchi a spillo e ornati di preziosi ricami scintillanti.
«Lavorare con Rihanna è stata un’esperienza incredibile per il suo dinamismo, per la sua passione, il suo stile e la sua creatività» ha dichiarato lo stilista, «tutti aspetti che si riflettono nel design delle scarpe che abbiamo co-firmato» e che saranno disponibili dal prossimo 5 maggio nelle boutique di Londra, New York e Hong Kong.

di Camilla Piccardi

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