L’INDIFFERENZA FA TENDENZA

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“Non sono tanto i pazzi che manderanno in rovina il mondo, è l’indifferenza.”

Non scrivo mai niente di troppo personale sul web, ma penso che riportare ciò che è successo oggi sia doveroso.
Da novembre accompagno ragazzi disabili a lezione in università. Stamattina, come ogni giorno della settimana, sono andata alla fermata del pullman a prendere Awa, che è ormai diventata un’amica.
Io sono i suoi occhi, e lei mi fa percepire le cose in un modo unico.
È una delle persone più brillanti, sorridenti e generose del mondo: purtroppo è completamente cieca.
Stamattina Awa stava dando delle monete ad una signora sulla cinquantina la quale, seduta accanto a lei, sosteneva di avere gravi problemi di vista, chiedendo un aiuto economico. La stava spudoratamente imbrogliando. Quando sono arrivata e ho visto che la signora aveva un solo problema, ovvero l’essere una pezzente approfittatrice, ho consigliato ad Awa, per una prossima volta, di non dare più soldi.

La signora, vedendomi lì, ha subito tirato fuori dalla tracolla il suo borsellino tintinnante pieno zeppo di monete e, in ordine, si è alzata di scatto, le ha rilanciato addosso i soldi e ha testualmente urlato alla sottoscritta ‘vai a dare via il culo deficiente’ e altri frasi carine.
Quindi, molto diplomaticamente, ho invitato la signora a non insultarmi e a non approfittare di una ragazza non vedente; stavo prendendo Awa sottobraccio quando questa pazza furiosa, urlante di insulti, mi ha strattonata violentemente spingendomi in mezzo alla strada. Se fosse successo cinque secondi dopo sarei finita sotto il pullman dell’Atb.
Non ho reagito, né con le parole né con le mani, le ho solo detto con tono fermo di non azzardarsi a toccarmi di nuovo perché avrei chiamato i carabinieri. Poi, finalmente, io e Awa siamo andate, lei scossa più di me e con un terribile senso di colpa.

Intorno a noi?
Ora, la fermata dell’autobus alle 10 di mattina non è deserta, anzi. Signori, signorotte e giovani che fanno shopping, la spesa o vanno a lezione.
Non una persona, una, che abbia detto/fatto qualcosa. Come se la scena si fosse svolta sotto un mantello dell’invisibilità.
Perché prendere una posizione è difficile, è rischioso, ci costa troppo. Dai, continuiamo a parlare dell’ultimo gossip, finiamo di ascoltare la canzone, tiriamo dritto e freghiamocene di quello che accade attorno a noi.
Queste cose sono all’ordine del giorno, l’indifferenza è la nuova moda e purtroppo fa tendenza in situazioni anche molto più serie e gravi di quella di stamattina.

Awa mi ha dato la possibilità di scrivere il suo nome e raccontare questo episodio, perché crede che se tutti iniziano a parlare, prendendo consapevolezza di questo grave problema sociale, allora c’è una possibilità non troppo remota che si risolva.
La frase fra virgolette all’inizio è sua.

di Olga Santini

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