#LIBERamente – SAGGIO SULLA LUCIDITA’

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​“Allora crede che la città non potrà resistere a lungo, Infatti, e inoltre c’è un altro fattore importante, forse il più importante di tutti, Quale, Per quanto si sia tentato e si continui a tentare, non si otterrà mai che le persone pensino tutte alla stessa maniera, Stavolta si direbbe addirittura che sì, Sarebbe troppo perfetto per poter essere vero, signor presidente.”

​Ho da poco finito Saggio sulla lucidità e provo ancora una strana sensazione di angoscia mista a un po’ di inquietudine che non riesco bene a descrivere; cercherò di fare del mio meglio districandomi tra tutte le cose che mi stanno passando per la mente.

A distanza di quasi 10 anni dal primo romanzo Saramago torna a ripercorrere la strada del male bianco che conquistò i lettori di tutto il mondo e gli valse il Nobel nel 1998 tornando in quella città non meglio identificata in cui quattro anni prima il medico, la moglie del medico, il cane delle lacrime e gli altri protagonisti di Cecità avevano vissuto tutti quegli sconvolgenti avvenimenti.

La storia inizia con un evento molto particolare e al tempo stesso molto pericoloso, secondo il governo: alle elezioni cittadine, circa l’80% della popolazione ha votato scheda bianca, rendendo impossibile determinare quale partito debba insediarsi in città. E’ prerogativa di ogni democrazia che ogni cittadino abbia diritto di votare come di non votare, di votare scheda bianca oppure di renderla nulla, ma questo non sembra essere un problema per un governo che ha bisogno di trovare una spiegazione per ogni cosa. In questo caso, tramite una lettera recapitata alle alte schiere del potere, si insinua l’ipotesi che alla base di questa cospirazione ci possa essere una donna, la stessa che durante l’epidemia di cecità ne era rimasta immune, la nostra cara moglie del medico. E perchè mai questa donna dovrebbe voler creare una specie di organizzazione clandestina che ha come obiettivo far votare scheda bianca? Forse la sua immunità passata l’ha resa strana, diversa, pericolosa? Nel tentativo di verificare tutto questo e nella speranza di avere finalmente un capro espiatorio a cui si possano addossare svariati incidenti, il governo assume un commissario e alcuni agenti di polizia che interroghino e pedinino la moglie del medico e tutto il gruppo da lei guidato durante la cecità.

Come si potrà intuire, è un romanzo fortemente politico e accusatorio, meno crudo e apocalittico di Cecità, con cui mi viene inevitabilmente da fare il paragone, ma non per questo meno sconvolgente. Ho avuto l’impressione di poterlo dividere a grosso modo in due parti: la prima più lenta ed esplicativa e la seconda più movimentata in cui succede quasi tutto, parte che ho nettamente preferito perchè nulla toglie a riflessioni ed elucubrazioni varie.

La penna di Saramago è sottile, provocatoria, schietta e al tempo stesso volutamente criptica: sta al lettore, spesso, cogliere alcuni sottili richiami, alcune frasi mezze accennate che significano molto di più di quanto sembri; per questo motivo l’ho trovata una lettura estremamente acuta e istruttiva, perchè non lascia mai riposare la mente, l’autore accenna, insinua, mette dubbi che tu devi cercare di comprendere leggendo.

E’ stato emotivamente molto forte leggerlo, quella sensazione di inquietudine di cui parlavo all’inizio si potrà comprendere fino in fondo solo dopo aver chiuso il romanzo.

Ensaio sobre a Lucidez, questo il titolo originale, è stato tradotto parola per parola in italiano da Rita Desti, però mi chiedo come mai si sia scelto (non so se da parte della traduttrice o dell’editore) di lasciarlo così quando il primo romanzo, Ensaio sobre a Cegueira, è stato “ridotto” aCecità: se l’autore ha scelto un titolo che comprendesse la parola “saggio” un motivo ci sarà, e capisco che probabilmente la scelta per Cecità si sia probabilmente basata sulla volontà di inglobare una parte più ampia di mercato, comprendente anche chi, come me, non ha letto molti saggi in vita sua. Ma allora perchè non rimanere sulla stessa linea e tradurre il secondo romanzo semplicemente Lucidità?

Io devo dire di aver preferito Cecità fra i due romanzi, forse perché è più focalizzato sull’animo umano mentre questo lo è stato più sulla società… ma poi mi viene da chiedermi… qual è la vera differenza?

Per chiunque abbia letto Cecità, consiglio caldamente la lettura di questo seguito, per chi invece non conosce ancora questo straordinario autore, cosa aspettate?

Voto: 8-

Titolo: Saggio sulla lucidità

Autore: José Saramago

Casa editrice: Feltrinelli

Pagine: 290

Anno di pubblicazione: 2005

Traduzione: Rita Desti

di Marta Pacchiani

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