L’UOMO-BAMBINO CON GLI OCCHI DI CIOCCOLATO

Cioccolato-fa-bene

Quella che vi sto per raccontare è la storia di un amore; parla di una ragazza sempre a dieta e di un uomo-bambino con gli occhi di cioccolato.
La ragazza sempre a dieta era sempre a dieta; l’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato aveva gli occhi di cioccolato. Questo bastava per renderli incompatibili. Eppure, nonostante il rischio che una simile relazione avrebbe comportato, i due finiscono per innamorarsi.

La ragazza sempre a dieta per tutto il tempo in cui stanno insieme si gusta gli occhi di cioccolato dell’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato. Hanno un sapore dolce-amaro, sono croccanti fuori e morbidi dentro, di un cioccolato scurissimo ma con un cuore bianco. Gli occhi di cioccolato dell’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato erano pieni di contraddizioni, erano indecisi su molte cose, così come l’uomo-bambino d’altronde, che non sapeva ancora se voler essere uomo o bambino. Ma alla ragazza sempre a dieta questo non dispiaceva, anzi: l’incoerenza dell’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato era per la ragazza sempre a dieta un punto in comune con se stessa, che nonostante fosse sempre a dieta stava lì a gustarsi gli occhi di cioccolato dell’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato. La ragazza sempre a dieta mise qualche chilo sui fianchi, ma non se ne rattristò perché l’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato non aveva occhi che per lei. All’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato piaceva molto la ragazza sempre a dieta: diceva di amare il suo bel corpo perché aveva abbastanza occhi per poterlo guardare tutto e che la sua dolce risata lo faceva sciogliere come una fonduta.

I due stettero così per un po’, la ragazza sempre a dieta felice di non essere più sempre a dieta, l’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato di cedere un po’ del cioccolato dei suoi occhi alla ragazza sempre a dieta.
Finché un giorno arrivò un cioccolataio dal Nord. Il cioccolataio dal Nord non aveva mai visto un uomo-bambino con gli occhi di cioccolato, di un cioccolato simile poi, dolce-amore, croccante fuori e morbido dentro, scurissimo ma con un cuore bianco; così, il cioccolataio dal Nord volle a tutti costi dargli un nome. L’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato non c’aveva mai pensato, a lui stava bene la situazione così com’era, e stava bene anche alla ragazza sempre a dieta, perché di fatto era proprio grazie a quell’incoerenza senza nome che i due riuscivano a stare insieme d’amore e d’accordo. Ma il cioccolataio dal Nord insisté molto affinché l’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato trovasse un nome ai suoi occhi di cioccolato e alla fine l’uomo-bambino si convinse. Si convinse anche che era ora di decidere se essere uomo o bambino, se avere gli occhi di un cioccolato dolce o amaro, morbido o croccante, scurissimo o bianco, e che forse non era il caso di stare con una ragazza sempre a dieta con la passione per il cioccolato.

L’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato non disse nulla alla ragazza sempre a dieta; capì tutto da sola quando guardandolo negli occhi vi trovò due pallette dorate, uguali uguali a quelle che vendono allo spaccio dolciumi in pacchi da cento. Gli occhi di cioccolato dell’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato avevano un nome ora e l’uomo-bambino con gli occhi di cioccolato era diventato semplicemente un ragazzo con dei cioccolatini al posto degli occhi. Abbandonando le proprie contraddizioni, il ragazzo con dei cioccolatini al posto degli occhi perse non solo uno strato di anima, ma anche l’amore della ragazza sempre a dieta, che fino a quel momento lo aveva fatto stare bene grazie al suo bel corpo e alla sua dolce risata. La ragazza sempre a dieta, dal canto suo, tornò a mangiare solo frutta e verdura, evitando ogni tipo di cioccolato come fosse veleno.

A questo punto della storia entrambi sono infelici: il ragazzo con dei cioccolatini al posto degli occhi è riuscito ad etichettarsi lo sguardo, come gli aveva detto di fare il cioccolataio dal Nord, ma gli manca poter vedere la ragazza sempre a dieta gustarsi i suoi occhi; la ragazza sempre a dieta ha perso i chili che aveva messo sui fianchi, ma sarebbe disposta a rimetterli, se solo il ragazzo con dei cioccolatini al posto degli occhi si lasciasse scartare la vista.

La morale della storia è che definire le cose funziona, ma fino a un certo punto, e che il cioccolataio dal Nord è un figlio di puttana.

di Laura Spataro

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