RANICA, LA BIOENERGETICA SECONDO LUCIANO MARCHINO

CIMG4779

Venerdì sera a Ranica all’auditorium centro culturale Roberto Gritti si è tenuta una conferenza organizzata in collaborazione fra il Comune di Ranica e il Centro Divenire di Torre Boldone, centro di psicologia e cura della persona. Ospite d’onore, presentato dalla sua allieva Francesca Scarano che collabora con il centro, è Luciano Marchino, uno psicoterapeuta impegnato. A sentirlo parlare pare proprio che abbia fatto un percorso di vita intricato, come quelle persone che non si fermano nella loro ricerca finché non hanno toccato il fondo, e ci vuole coraggio, il rischio è quello di cambiare sempre idea, di non essere mai certi di essere arrivati.

Si occupa di bioenergetica, nel 1974 fonda e diventa direttore dell’Istituto di Psicologia Somatorelazionale IPSO di Milano. È anche direttore del Centro di Documentazione Wilhelm Reich, analista bioenergetico, docente all’Università di Milano-Bicocca, trainer dell’International Institute for Bioenergetic Analysis di New York fondato da Alexander Lowen, suo maestro. Di lui raccoglie, traducendo per anni e pubblicandone infine i saggi nel volume L’arte di vivere, il lavoro. Da un estratto dell’introduzione al libro, a cura di Luciano Marchino: “Se sino a oggi avevamo rinunciato a vivere, accontentandoci di rappresentare di noi stessi solo la versione socialmente accettabile, egli (Lowen) ci ha invitato a essere pienamente e senza riserve e ci ha fornito un metodo di ricerca da cui sarà impossibile prescindere per chiunque abbia assaggiato, sia pure per un solo istante, il gusto dell’autenticità”.
L’analisi bioenergetica è un’estensione dei concetti sviluppati da Wilhelm Rech. La tesi fondamentale è quella dell’identità funzionale tra corazza muscolare e corazza comportamentale ovvero tra l’atteggiamento fisico di una persona e la struttura del suo io. Il corpo si comporta come noi ci comportiamo. Detta così pare una tautologia e in effetti questo è ribadito da Marchino: “se insulti il tuo corpo stai insultando te stesso”, in aperta polemica contro gli psicanalisti che “ fanno tutto senza corpo e poi mandano i loro pazienti a fare yoga”.

Lowen prosegue il lavoro di Rech, il tema ha un sapore attualissimo: “La persona che è in contatto col proprio corpo è consapevole delle proprie tensioni, quindi si può assumere la responsabilità del proprio benessere. L’illusione che la società possa cambiare senza un preventivo cambiamento della struttura caratteriale dei suoi membri è stata discussa da W. Reich in Psicologia di massa del fascismo”.
Ma perché nelle ricerche di Marchino il corpo è così importante?
“Da bambini subiamo un processo di mortificazione del corpo, veniamo addomesticati a vivere dentro la domus, anni fa eravamo contadini che vivevano negli ampi spazi della campagna e questo cambia anche solo gli orizzonti fisici con cui entriamo in contatto. L’occhio viene abituato a percepire distanze molto più piccole nelle quattro mura di un trilocale in città”. Oggi che viviamo di uno stress cronico diventa importante, come dice il titolo della conferenza, liberare l’energia e questo è l’intento della bioenergetica, perché “sono molti i modi in cui imbrigliamo quotidianamente la nostra energia, il lavoro, un’alimentazione compulsiva, la masturbazione compulsiva, tutti modi per non sentirci. L’energia è un contatto profondo con noi stessi, che cos’altro sarebbe l’illuminazione del Buddha?”
Ma un profondo contatto con noi stessi capita di perderlo quando sentiamo emozioni troppo forti o troppo spiacevoli, che rinchiudiamo nel corpo come in casseforti, sotto forma di contrazioni. “Noi cerchiamo di entrarci lentamente con la terapia. A tal punto ritornano ricordi sgradevoli ma anche una nuova energia. Si tratta di avvicinarsi sempre più a quel nucleo originario di quando eravamo bambini, prima che tutti i condizionamenti esterni ci castrassero per costruire una versione socialmente accettabile di noi”.

L’evento rientra nel terzo ciclo di conferenze gratuite intitolato “Il potere del sentire nella vita di ogni giorno”, dedicate alla promozione del benessere e alla prevenzione del disagio psicologico, progetto a cura della dottoressa Gloria Volpato. Titolo della prossima conferenza il 29 aprile “Quando l’amore non basta più. Come trasformare la crisi di coppia in una rinnovata felicità”.

di Viola Carrara

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...