LA BUFALA DELLA PISTOLA-SMARTPHONE

Qualche giorno fa, navigando in Facebook, mi è capitato sott’occhio un articolo di GQ in cui si raccontava di una moderna pistola a forma di smartphone. Incuriosito dalla storia ho voluto cercare qualche informazione in più e ho scoperto che il giornalista del noto mensile non ha spiegato veramente la faccenda, anzi ha commesso diversi ed evidenti errori.

Prima di tutto basta far visita al sito dei produttori della stessa pistola per rendersi conto che la pistola non sembra affatto uno smartphone. Vedete un po’ voi da questa foto di lato e di profilo:

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Quindi, il giornalista che smart… volevo dire pistola ha visto? Forse è stato “confuso” da questa foto:

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Le dimensioni ricordano si un iPhone, ma quando dice che “la pistola è “ripieghevole”, cioè con un semplice scatto si può coprire il grilletto con il calcio, assumendo una forma rettangolare simile ad un telefono” non è vero perché dalla prima foto che potete vedere qui sopra, il calcio è fisso.

E allora che notizia stiamo leggendo? Semplice, siamo di fronte ad un’ennesima notizia bufala creata mischiando vero e falso solo per aumentare le visite al sito e le condivisioni sui social.

La notizia “vera” è stata pubblicata dal Messaggero (e da diverse altre testate italiane) ed è questa di seguito:

L’ultima minaccia alla sicurezza potrebbe nascondersi in uno smartphone. È massima allerta all’aeroporto di Fiumicino, dopo le segnalazioni arrivate ai comandi della polizia di frontiera. Un’informativa della Questura segnala che è in circolazione una pistola che può essere contenuta all’interno di un telefono cellulare. La nota, firmata direttamente dal questore Nicolò D’Angelo, è stata diramata nella giornata di venerdì, quando è stato predisposto il nuovo dispositivo nei controlli anche al Leonardo da Vinci. I passeggeri in partenza potranno vedersi analizzare dagli agenti ai varchi del check-in il proprio telefonino, proprio per fugare ogni possibile dubbio. L’arma in questione è la “Convert Pistol”, una pistola che ha la forma di uno smartphone appunto, e che è in libera vendita negli Usa.

Non esiste in commercio nessuna “Convert pistol” come viene riferito dal Messaggero, ma è anche vero che dal 2001 circolano pistole con le sembianze di telefoni cellulari. Come scritto da SNOPES in un articolo del 2011:

…these phones have not hit the US (and hopefully never will), but they are in use in overseas.Cell phone gun So keep that in mind if you are going through customs and are asked to turn over your cell phone to be checked. Always remember that you sho
uld never joke with Custom Officials and you should do your best to cooperate.

At first
sight it looks like a regular cell phone — same size, same shape, same overall appearance.

But beneath the digital face lies a .22-caliber pistol, a phone gun capable of firing four rounds in quick succession with a touch of the otherwise standard keypad.

Perché quindi pubblicare una notizia così? Perché diramare ennesimi allarmi e chiarimenti nei nostri aeroporti con l’obiettivo di calmare la popolazione? Perché spaventare (ancor di più visti i tempi) i lettori?

Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle“, Cesare Cantù aveva davvero ragione.

di Mattia Barcella

 

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