IL CF E’ BELLO PERCHE’ E’ VARIO

Il percorso che stiamo strutturando ha come obiettivo la descrizione del crowdfunding da diverse prospettive. Ne abbiamo dato una visione generale, abbiamo voluto interconnetterlo a tematiche scientifiche e ad altre prettamente sociologiche. Senza dimenticare una prospettiva storica, che ripercorresse le varie tappe del crowdfunding. Non ci siamo, però, mai chiesti se il crowdfunding fosse uno e uno solo, con un’unica declinazione possibile, o se si realizzasse in diverse forme.

Quindi, quante e quali sono le tipologie di crowdfunding? Le principali sono quattro: reward, donation, lending ed equity. Le analizzeremo negli aspetti, nelle caratteristiche e nelle applicazioni principali.

  • Donation Crowdfunding: si è già detto quanto il crowdfunding abbia introdotto l’aspetto della ricompensa in termini non finanziari. Al di là di questo, il modello della donation riguarda più specificatamente proprio le raccolte fondi per associazioni di beneficienza, ONP (organizzazioni no profit), operazioni di soccorso, progetti culturali, etc. crowdfunding-Il supporter è spinto a contribuire semplicemente dall’attaccamento alla causa che sostiene, ma non ha aspettative di un ritorno “non finanziario”, di una ricompensa.
  • Reward Crowdfunding: si tratta del modello di crowdfunding maggiormente diffuso, utilizzato dalle più popolari piattaforme, come per esempio le già citate Kickstarter e Indiegogo. Il rewards crowdfunding consiste nella donazione da parte di soggetti privati, cittadini, a beneficio di un’impresa. L’intento è quello di poter facilitare la realizzazione dell’idea e di ricevere successivamente in cambio una ricompensa (da qui il modello “rewards”), di natura non finanziaria crowdfunding1(ad esempio: gadget, prototipo del prodotto, il servizio oggetto del prodotto, essere menzionati tra i finanziatori), proporzionale al contributo. Va considerato un aspetto fondamentale di questo modello, cioè la presenza dell’acquirente o del semplice supporter prima ancora che del prodotto. Non è normale che un progetto abbia un suo pubblico, una sua clientela, prima della produzione e distribuzione dell’oggetto; una particolarità del reward crowdfunding che agevola notevolmente l’impresa. Oltretutto, i finanziamenti ricevuti non devono essere restituiti, ma il servizio o le merci promesse vanno obbligatoriamente forniti.
  • Lending Crowdfunding: è un settore dato in forte crescita e con una struttura di base molto più solida di altre modalità di crowdfunding. Questo modello viene anche chiamato “prestito peer-to-peer” e costituisce un’alternativa al prestito bancario. La differenza consiste nel fatto che l’impresa in questione non riceve il prestito da un’unica fonte (per esempio la banca), ma da più d’una. Sono quindi decine o addirittura centinaia di micro-prestiti per un unico progetto.
    Gli investitori presentano le offerte di prestito e sta al richiedente scegliere quale, tra queste, offre il tasso di interesse inferiore. I tassi d’interesse presentano una maggiore flessibilità in quanto subiscono molte variazioni. Queste accade perché, se la campagna promossa interessa, gli investitori entreranno in competizione per essere scelti, causando una ovvia caduta dei tassi d’interesse. Le piattaforme più utilizzate sono, chiaramente, quelle web. La piattaforma di crowdfunding che si occupa della gestione di questa attività richiede alle parti i rispettivi conti finanziari, con l’intento di tutelare gli interessi delle imprese, ma anche degli investitori. L’obiettivo di tutto ciò rimane sempre lo stesso: permettere la realizzazione di un progetto, di un’idea. L’entità del prestito è anch’essa molto varia, ma è importante sottolineare come la soglia minima del prestito sia molto bassa, aspetto che permette a un ampio pubblico di prestatori di partecipare, senza che siano economicamente benestanti. Poi, al momento del rimborso, il prestito verrà versato alla piattaforma, che lo ridistribuirà ai prestatori. Le procedure avvengono seguendo comunque l’aspetto normativo che regola i prestiti bancari. Smartika è tra le più famose piattaforme che sfruttano il lending crowdfunding come modalità di realizzazione.

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  • Equity Crowdfunding: è il modello introdotto più recentemente nello scenario internazionale. Consiste nella vendita di azioni (finanziamento azionario) dell’impresa, attraverso la presentazione di un buon piano d’impresa e di una buona strategia di comunicazione, a determinati potenziali investitori, sulle piattaforme internet, in cambio dell’investimento degli stessi. Rispetto al finanziamento azionario tradizionale si pone come un nuovo modello, un modello innovativo. Una finanzia che diviene accessibile, ma soprattutto trasparente per chiunque. I parametri sono flessibili, in quanto l’impresa può decidere quanto della propria attività voglia vendere, ma può anche definire il prezzo e le modalità attraverso le quali ricompensare gli investitori (agire delineando questi punti richiede comunque una certa esperienza). I costi per poter lanciare il finanziamento azionario nella piattaforma di crowdfunding sono di solito non difficilmente superabili. Questo anche perché l’aspetto della collettività permane, in quanto molti soggetti possono partecipare all’investimento; la logica conseguenza è sempre la presenza di un alto numero di co-proprietari. I diritti degli investitori sono vari: gli azionisti, solitamente, non sono fatti parte esterna della gestione aziendale, ma ne diventano i protagonisti. Nel momento in cui si offrono le proprie azioni, bisogna esplicitare comunque le quantità sul diritto di controllo sull’impresa si è disposti a cedere agli azionisti.
    Nella realtà italiana è un modello che è stato introdotto con l’art. 30 d.l. 179/2012. L’Italia è stata uno dei primi paesi a introdurre una regolamentazione sull’equity crowdfunding.

Non va esclusa la presenza di modelli ibridi, dove le varie tipologie di crowdfunding si intrecciano con lo scopo di sfruttare al massimo le caratteristiche migliori di ognuna, a seconda del contesto presente. Al di là di questi, le realtà nel mondo sono varie, come vario è il crowdfunding. I modelli di crowdfunding sono “solo” il mezzo. Uscire dagli schemi ed innovare rimangono gli obiettivi.

di Tofundfor

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