RUMOROSO ED EMOZIONANTE SILENZIO

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Un debutto davvero emozionante quello dello scorso venerdì sera al Teatro Gavazzeni di Seriate, Bergamo, dove è andato in scena lo spettacolo teatrale “Rumoroso Silenzio”, scritto e diretto dal giovanissimo Luca Andreini, incentrato sulla commemorazione del Giorno del Ricordo e di tutti i martiri delle Foibe. Insieme al TNB – Teatro Nuovo di Bergamo, compagnia teatrale indipendente più giovane in Italia, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Seriate e la Fondazione della Comunità Bergamasca, Andreini ha voluto portare sulle scene una delle pagine più tristi della nostra storia recente con l’obiettivo di far conoscere e di far soprattutto ricordare al pubblico ciò che è accaduto nella Venezia Giulia e nella Dalmazia durante e poco dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

“Rumoroso Silenzio” è uno spettacolo che vuole mostrare diverse facce di quel martirio e che vuole trasmettere agli spettatori, attraverso la vita quotidiana di quegli anni, i sogni, le speranze e le paure dei giovani di allora. Una storia di tempo fuori dal tempo che viene raccontata senza troppi stravolgimenti e in un modo drammaticamente poetico. Si capisce, guardando lo spettacolo, il lavoro eccellente di preparazione e documentazione che è stato fatto in fase di elaborazione e scrittura dello stesso. Uno spettacolo ricco di identità, di conoscenza e soprattutto di rispetto verso una così delicata, e allo stesso tempo scomoda per alcuni, realtà storica del nostro paese. Se pensate che allo spettatore venga mostrata una lezione seppur teatrale, di storia, vi sbagliate poiché viene donata una visione umana di ciò che è stato.

La rivendicazione di una tematica clamorosamente sotterrata e l’attualizzazione di temi utili per la società italiana di oggi sono due degli obiettivi di fondo di “Rumoroso Silenzio”. In un mondo globale e frenetico, dove ormai tutto è appiattito, coltivare l’identità di una nazione è soprattutto ricordare la sua storia. E le Foibe sono un passaggio forte della nostra storia.

Fare memoria su ciò che è stato, anche attraverso spettacoli teatrali come questo di Luca Andreini e della sua compagnia, rende noi tutti più liberi, meno indifferenti e più consapevoli di guardare, in un modo più “umano”, i drammi del nostro presente.

di Mattia Barcella

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