PASSATO, PRESENTE E FUTURO DEL CROWDFUNDING

Da oggi inizia una collaborazione tra il nostro magazine online e tre studenti, Francesco De Vido, Giordano Lizzola e Pietro Antonio Negro, del Corso di Sociologia presso l’Università degli Studi di Trento. Hanno fondato il blog #tofundfor in cui cercano di applicare il loro interesse sociologico alla realtà delle piattaforme di crowdfunding online. Il loro obiettivo è di far sorgere una qualche forma, anche vaga, di curiosità sociologica in ognuno di noi. Buona lettura e grazie ragazzi per questa preziosa collaborazione!

Mattia Barcella

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Il microfinanziamento collettivo è una tipologia di finanziamento nata diversi secoli fa. Alcuni sostengono che il crowdfunding sia la rivisitazione di alcune modalità di finanziamento già presenti nel Settecento e nell’Ottocento.

È emblematico il caso della rivista The World che, alla fine dell’800, lanciò una raccolta fondi collettiva, dal basso e non più dall’alto della struttura sociale. L’obiettivo era quello di raccogliere i fondi utili per l’installazione della Statua della Libertà, dato che mancavano 100.000 dei 300.000 dollari necessari per la realizzazione del progetto. In soli sei mesi fu raggiunta la cifra desiderata, e con la collaborazione di ben 125.000 persone; cifre spropositate per l’epoca. Fu promesso un premio ad ogni partecipante alla donazione, qualunque cifra avesse versato: il suo nome sarebbe stato pubblicato sul giornale. Questa è considerata la prima storica forma di crowdfunding: ogni cittadino partecipante versò in media meno di un dollaro, una cifra irrisoria in sé, ma che grazie alla complicità della collettività poté assumere una grossa dimensione, sia in termini economici sia in termini di importanza storica (permise l’installazione di un monumento che al giorno d’oggi è conosciuto in tutto il mondo).

Questo esempio ci dice di una efficace campagna di finanziamento collettivo in un’epoca in cui il web non era nemmeno immaginabile. Negli ultimi anni il crowdfunding trova la sua massima espressione nell’utilizzo delle piattaforme online, sulle quali il nostro blog intende focalizzarsi. In questo articolo cercheremo perciò di addentrarci nelle dinamiche che hanno fatto migrare il crowdfunding dalla pagine di giornale alle pagine web.

Crediamo sia utile analizzare preliminarmente il concetto di microcredito. Il Dizionario di microfinanza lo definisce come:

Credito di piccolo ammontare finalizzato all’avvio di un’attività imprenditoriale o per far fronte a spese d’emergenza, nei confronti di soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, che generalmente sono esclusi dal settore finanziario formale

Le origini sono chiaramente più lontane nel tempo, rispetto a quelle del finanziamento collettivo. Già nel XVII e XIX secolo J.Swift aveva suggerito il prestito dei fondi irlandesi alla popolazione più povera. La prima forma realizzata istituzionalmente di microcredito si concretizzò, verso la fine dell’Ottocento, con la fondazione delle banche di credito cooperativo, sorte per sostenere gli agricoltori nella Germania rurale.

grameen_postcardInfine, va citata la Grameen Bank, fondata nel 1983 in Bangladesh, considerata il primo istituto di microcredito moderno che utilizza il denaro per finanziare l’apertura di attività economiche dei poveri, tramite piccoli prestiti con bassi tassi d’interesse.

Nella seconda metà degli anni ’90 del Novecento si cominciano a registrare i primi progetti sul web, principalmente a scopo di beneficienza.

Il termine “crowdfunding” fu coniato nel 2006 dal primo uomo che applicò il micro finanziamento alla rete online, Michael Sullivan. Nonostante questo, il termine cominciò ad essere utilizzato in modo consistente solo dopo la creazione della piattaforma Kickstarter,qualche anno più tardi.

kivaloansNel 2005 venne lanciata Kiva, la prima piattaforma a permettere il prestare di denaro nelle zone in via di sviluppo. L’attività è cresciuta fino a diventare una delle più grandi piattaforme di microprestiti (165 milioni di dollari ricavati attraverso il crowdfunding). La particolarità di questa piattaforma è il fatto di essere “social”: presenza di foto, di profili, di aggiornamenti.

Nel 2008 nasce una tra le più importanti piattaforme online, Indiegogo.

kickstartrerNel 2009 nacque Kickstarter, limitata al suolo USA, che diede ufficialmente il via a questa moderna innovazione e successivamente alla sua espansione su vasta scala. La novità che introdusse consiste nel premio che si può ricevere in seguito alla donazione, in relazione all’ammontare della cifra della stessa.

Queste piattaforme, in virtù della loro efficacia, stanno ottenendo una crescita esponenziale di anno in anno. Per conoscere qualche dato in più sul crowdfunding vi rimandiamo alla lettura del nostro articolo Le dimensioni del crowdfunding.

Si prospetta un roseo futuro per il crowdfunding.

Fonti:

– Blog L’innovatore.
Dizionario di microfinanza, Giampietro Pizzo e Giulio Tagliavini, Roma, Carocci 2013.

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