UN VORTICE DI EMOZIONI: NYC MARATHON

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“Un’esperienza unica: una forte emozione in un’ambientazione impagabile con un pubblico commovente.” Queste sono le parole di uno dei cinquantamila maratoneti che hanno attraversato New York per 42kmregalandoci un evento unico ed indimenticabile.

Nonostante io sia stata una semplice spettatrice di questa stupenda maratona 2015, mi sono davvero sentita partecipe dell’evento e sono rimasta colpita ed emozionata da questa folla che in ogni spazio libero incitava i maratoneti e tifava indistintamente ognuno di loro, senza pensare al sesso, alla razza o alla loro età.
La maratona non è solamente composta dai corridori ma anche dai volontari e dalla folla di gente che la mattina si è svegliata presto e armata di cartelloni ha tifato a squarcia gola per i loro cari e per tutti gli altri partecipanti.
Questo fiume di gente che ti abbraccia, stringe la mano ti trasmette la grinta di continuare, di correre un pochino più forte, ancora qualche chilometro.
Credo che l’emozione di arrivare in fondo, indistintamente dal tempo di arrivo, non tutti la possano o vogliano provare nella propria vita ma non credete anche voi che la maratona possa essere il paragone perfetto per concretizzare il concetto dei “sogni”?
Non possiamo pensare di finire la maratona se non ci alleniamo o se non ci mettiamo in gara, come non possiamo ottenere il lavoro dei sogni senza studiare e fare da cavie umane ai nostri capi ed esattamente come non si può diventare delle ballerine famose se non ci alleniamo costantemente.
Come sempre è una questione di emozioni, obiettivi e sogni.
Le persone corrono a New York esattamente come noi giovani andiamo ai raduni dove con altri 50.000 ci sentiamo meno anonimi nell’ascoltare la nostra musica preferita.
In un fiume di persone non possiamo sentirci deboli ma semplicemente più forti ed è questa la magia di questa corsa. Non è importante finire la gara per primo o ricevere la medaglia ma la vittoria sta nell’arrivare a Central Park con le proprie gambe avendo attraversato mezza NYC, dopo essere stati acclamati dalla folla come dei veri eroi.
Nessun maratoneta non agonista, credo e spero, potrà mai dire “non è importante partecipare ma correre più veloce”. Lasciamo queste frasi di cattivo gusto ai calciatori e concentriamoci sui 42 chilometri che possono cambiare ogni anno le vite di 50.000 persone. Per alcuni è un sogno che si realizza, per altri un obiettivo di vita, per altri ancora una semplice sfida personale.

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E come la TCS New York City Marathon riesce ad involvere così tante persone dando loro un obiettivo e un sogno da realizzare, noi non dobbiamo farci fermare da nessun ostacolo che troviamo nel nostro percorso perché quando ognuno di noi ha un qualcosa per cui correre la propria maratona verso la felicità, nessuno sforzo è troppo grande e nessun sogno è irrealizzabile.

TCS New York City Marathon 01/11/2015: “…this street will make you feel brand new, big light will inspire you!” cit. Empire state of Mind.

di Clara Allena

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