MFW 2015: VERSACE AND THE URBAN JUNGLE

Versace

Dal 23 al 28 settembre si è svolto a Milano l’evento più atteso della stagione: la Fashion Week. Parte dei più importanti stilisti e alcuni fortunati nuovi talenti hanno presentato le loro collezioni femminili per la primavera/estate 2016, ma, soprattutto, hanno presentato la loro idea di donna per l’anno a venire: alcuni la immaginano androgina, altri leggiadra e romantica. Altri ancora elegante e di classe, o estrosa e appariscente. Altri ne hanno fatto una guerriera.

«Ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che non puoi, ma tu puoi».
Con questo estratto di “Transition” di Violet and Friends, colonna sonora dell’ultimo International Women’s Day, si apre la sfilata di Donatella Versace il 27 settembre, intitolata “Giungla urbana”. La stilista, che non ha mai perso occasione di schierarsi a sostegno del genere femminile, ha ricreato un vero e proprio manifesto femminista contemporaneo con l’intento, afferma, di «vestire la determinazione e la dolcezza con cui le donne vivono la loro vita oggi».

Uno stuolo di modelle percorrono la passerella a passo deciso, trasmettendo forza, indipendenza e allo stesso tempo sensualità, indossando i capi della nuova collezione. Un mix di street style, sportswear ed eleganza, ricco dell’estro e dell’innovazione che da sempre guidano i progetti della loro genitrice.
Le giacche da uniforme, da uomo e in cotone sfoderato, diventano minidress da giorno, cui vengono abbinate imponenti cinture con maxifibia a forma di leone strette in vita. I top a fascia di dimensioni minime si accompagnano o a smoking tagliati a vivo, con pantaloni ampi e fluidi, o a shorts e bomber con zip. Non mancano, in ogni caso, capi più tipicamente bon ton, come il giacchino bouclé realizzato in seta laminata e con frange in chiffon, abbinato ad una gonna a tubino con spacco vertiginoso.

Cattura

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Maschile e femminile, lucido e opaco, contrasto e complementarità discordano armoniosamente in un gioco ideologico e visivo esplicitamente voluto.

La sera si veste di abiti mini e maxi, monospalla e non. Sono stretti alle spalle e in vita per esaltare le forme femminili, realizzati in fil coupé e con tagli a vivo. Hanno i bordi sfrangiati e sono ricamati di pizzi e perline. La leggerezza dello chiffon fa da padrone, ma non mancano trasparenze ed effetti di vedo-non vedo.

Cattura

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Fa da fil rouge alla collezione e alla tematica la rivisitazione in chiave POP di motivi animalier: tigrato e leopardato vengono sapientemente miscelati o destrutturati, caratterizzati da nuance acide e fluo come il giallo o l’arancione. A queste contrastano le restanti sfumature che vanno dal nero, al kaki e al verde militare, al viola e al bordeaux. Così come i colori, i tessuti si scontrano e allo stesso tempo si completano: seta e pelle, tulle e denim, chiffon e serpente.
È una vera e propria giungla d’asfalto, che la donna contemporanea non può permettersi di affrontare senza l’ausilio di accessori come sandali con plateau o boots open toe con i tacchi alti, o zainetti e borse alla mano. Porta capelli sciolti, liberi di fluttuare insieme agli abiti, e un make-up naturale, che c’è ma non si vede.

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Un inno al femminile e per il femminile, dunque, ma anche un invito da parte della stilista a non avere momenti di insicurezza e fragilità perché «noi donne non possiamo più permettercelo».

di Camilla Piccardi

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