NIENTE E’ COME SEMBRA

 

SciòNapoli

– Provi a descrivermi quello che ha visto quella notte.
– Era venerdì 4 settembre. Non mancava molto alla mezzanotte. Stavo guidando. Lungo il tragitto ho visto quella che credo fosse una coppia di coniugi. Avranno avuto circa sessant’anni. Camminavano mano nella mano e sorridevano. Ricordo che indossavano una maglietta rossa con la scritta “Staff”. Immagino stessero tornando a casa dopo aver prestato servizio in qualche sagra di paese.
– Ora le dirò esattamente quello che ha visto quella notte: Era venerdì 4 settembre 2013. Erano le 23.38. Stava guidando in via Novella e, in quel momento, ha visto una coppia di coniugi. Lei aveva 58 anni e lui 64. Camminavano mano nella mano e sorridevano. Indossavano una maglietta color rosso vermiglio con la scritta “Staff”. Stavano tornando a casa dopo aver prestato servizio alla sagra del pesce di Vercurago.
Trova che ci siano grandi differenze rispetto a ciò che mi ha appena detto?
– Veramente no, a parte una puntualizzazione sulla data, il nome della via, l’età precisa della coppia, la tonalità di rosso e quale sagra fosse, direi che questi particolari non cambiano la sostanza.
– Quindi mi sta dicendo che le specificazioni da me fatte non sono così importanti.
– Si, credo che sia così.
– Lo crede o ne è convinto?
– A meno che lei sappia qualcosa che io non so allora si, ne sono convinto.
– Vede, è proprio per questo che siamo seduti attorno allo stesso tavolo: voglio sapere ciò che lei sa.
– Le ho appena detto tutto ciò che so.
– Deve scavare più a fondo nei suoi ricordi, le assicuro che altre informazioni salteranno fuori.
Procediamo.
Aveva notato niente di strano nelle magliette che indossavano?
– A dire il vero no, stavo guidando, le avrò viste giusto di sfuggita.
– Suvvia si sforzi un po’ di più, non una macchia? Una scucitura visibile?
– Se non ricordo male lui aveva una specie di strappo sulla manica destra, poco più in basso della spalla.
– E lei forse sa il perché?
– Come posso sapere una cosa del genere?
– A non lo so, stiamo indagando proprio su questo.
– Immagino possa essere successo in qualunque modo, forse uno strattone o magari una semplice disattenzione.
– Lei immagina… le dico io cos’è successo: Mentre cucinava il famoso risotto al pesce persico si è scottato il braccio destro. Una cosa che può capitare ai fornelli, non crede?
– Ma se era già al corrente della risposta, perché me lo ha chiesto?
– Volevo sapere la sua versione dei fatti. Le ho già detto che sono notevolmente interessato a tutto ciò che lei sa. Comunque sia, strano non medicare una ferita del genere, deve aver fatto anche un gran male.
– Probabilmente gli è bastato un impacco di ghiaccio o semplicemente dell’acqua fredda.
– Lei trova? Beh, visto che stava tornando a casa sorridente tenendo per mano la moglie non doveva provare un gran dolore quindi si, è probabile che con un intervento rapido del genere abbia risolto velocemente la situazione.
Per non parlare del fatto che in cucina erano presenti solo due persone alla postazione dei primi. Non oso immaginare quale disagio avrebbe creato se si fosse assentato mentre comande su comande continuavano ininterrottamente ad arrivare.
– Si ma tutto questo cos’ha che fare con me?
– Per il momento si limiti a rispondere. Mi parli della donna. Ricorda qualche cosa in particolare?
– Come le ho già detto ero alla guida della mia auto, non ho avuto molto tempo per osservare le persone che camminavano nei dintorni. A pensarci bene mi sembrava zoppicasse leggermente, probabilmente era stanca dopo aver servito ai tavoli.
– Beh, i camerieri hanno sempre un bel da fare in questo tipo di feste culinarie.
La sua supposizione è esatta, abbiamo riscontrato che i dolori alle gambe e ai piedi della signora sono stati causati da tutte quelle ore passate in piedi.
– Mi sento preso in giro, in balia di un gioco di potere, il suo. Non fa altro che pormi quesiti dei quali conosce già le risposte. Quale sarebbe il senso di tutto questo?
– Devo accertarmi che le descrizioni degli eventi coincidano. Le posso assicurare che non è mia intenzione buttare via del tempo prezioso in questo modo. Se davvero volessi farlo andrei a casa, dai miei figli ma qui, in questa sede, non si scherza affatto, ed è per questo che le devo chiedere di attendere ancora un po’ prima di poter andare via.

Il vero problema è il seguente: quella che sembrava una tenera coppia di sposi di ritorno a casa dopo aver lavorato in una sagra gastronomica, in realtà si tratterebbe di due complici, amanti, accusati di furto con scasso. La stessa sera in cui lei ha visto i due individui, l’intero incasso è, per così dire, misteriosamente scomparso.
– Aspetti, come fa a sapere che sono stati proprio loro?
– Le dico una cosa: l’ustione sul braccio di lui non è stata causata dalla cottura di qualche pietanza. L’uomo ha atteso che il numero delle ordinazioni calasse considerevolmente, di solito dopo le 22.00 questa cosa accade facilmente, e ha tentato di forzare l’apertura di una cassaforte in uno dei capannoni della sagra con una fiamma ossidrica. Con tutte quelle scintille è fin troppo facile farsi del male.
– Non potevo neanche lontanamente immaginare una cosa simile…
– La signora, invece, zoppicava si, ma non per aver servito a lungo i clienti, bensì quando il bottino è stato infimamente rubato, lei se l’è data a gambe levate saltando una recinzione e nel ricadere si è leggermente girata una caviglia.
– Come fate ad avere tutte queste informazioni? E poi scusi, dopo aver fatto una cosa del genere perché si sarebbero messi a passeggiare mano nella mano, vicino al centro e a quell’ora della notte?
– Dopo essere riuscito nell’intento di aprire la cassaforte, l’uomo è tornato in cucina e nonostante i colleghi si fossero accorti della scottatura, lui ha deviato la cosa dicendo che non era niente di grave e che poteva tranquillamente continuare a cucinare. Ecco perché si è medicato in fretta e furia il braccio, non voleva destare sospetti.
– E la donna? Immagino sia tornata indietro ad un certo punto.
– E’ così infatti. Dopo aver nascosto la refurtiva in Via alla Sorte, nome bizzarro, strada parallela a Via Novella, lei è tornata alla sagra e con la scusa di essere inciampata mentre serviva zuppe di pesce al tavolo 7, ha aspettato all’ingresso la sua dolce metà.
– Incredibile. Hanno davvero ingegnato un colpo del genere?
– Nonostante alcune compaesane le avessero gentilmente offerto un passaggio a casa, la donna non voleva schiodarsi da lì, sentiva che era quasi fatta, doveva solo avere ancora un po’ di pazienza, aspettare che lui finisse di pulire il pentolame e potevano andarsene assieme, facendo finta di niente. Un piano ingegnoso.
Ed ecco che arriviamo alle 23.38, l’ora in cui ha visto i due individui dirigersi verso casa, sorridenti, mano nella mano.
Avevano preso in giro tutti, conoscenti e sconosciuti, proprio come lei, lei che quella notte mentre era alla guida del suo abitacolo credeva di aver casualmente assistito ad una scena dolce, una coppia stanca ma felice diretta verso casa dopo aver aiutato una comunità in festa in quei primi giorni di settembre.
Niente è come sembra, per questo lei è qui.
– Credo davvero di essermi perso. Non capisco dove vuole arrivare. Li avete almeno presi questi disgraziati?
– Deve provare ad andare oltre ciò che sembra.
– Non la seguo più…
– Vede, questo è un test, siamo pagati dal Governo per affrontare questa delicata mansione. Diciamo che sono stati stanziati dei fondi per avviare un’importante campagna di sensibilizzazione civile nei confronti dell’apparenza delle cose.
Niente è come sembra, come le ho già detto. Diffidi dalle superficialità altrui. Ogni verità, anche quella più semplice è strutturata, ha qualcosa alle spalle. Il nostro compito non è illuminarvi su cosa ci sia dietro ma allenare la predisposizione a farlo.
– Sono allibito. Mi dica però una cosa, i due anziani ladri esistono davvero?
– Quali ladri?
– Capisco.
– E’ necessario prendere delle contromisure. La crisi che stiamo vivendo in questo contesto storico non fa altro che rendere più fragili le istituzioni e tutte quelle forme di difesa da esse messe in vigore. Sta a noi riconsolidare il tutto e lo facciamo attraverso un fitto ed esteso piano di prevenzione. Una prevenzione sociale dei fenomeni e della loro apparente manifestazione. Ecco come un particolare, una maglietta rovinata o l’andatura di una persona può svelare molto più di ciò che crediamo o immaginiamo.
L’immaginazione è solo una soglia da varcare nel processo conoscitivo delle cose, utile ma solo inizialmente poi bisogna indagare per capire la verità ultima. Ciò che è e ciò che gli altri sono.
– Così facendo non rischiate di far crescere una popolazione pronta a vedere il prossimo con sospetto? Si generebbe una tensione continua in ogni tipo di rapporto, in ogni tipo di contatto tra individui e non solo.
– In realtà, il nostro, più che un terrorismo psicologico è una forma di sollecitazione nei confronti del genere umano ad aprire gli occhi, con più sensibilità e accortezza. Un passo verso una completa fruizione delle cose. Nel bene e nel male.
– Vista in quest’ottica l’intento è davvero lodevole anche se la storia che avete creato per farmi capire tutto ciò risulta un po’ inquietante e tremendamente manipolatrice.
– E’ la prassi. Questo è il nostro sistema di operare. Utilizzare eventi più o meno scioccanti come quello che ti abbiamo presentato oggi risulta statisticamente molto più incisivo di qualunque altro tipo di approccio.
Pragmaticamente parlando lo troviamo utile e necessario.
– Chiaro anche questo. Discutibile ma conciso. Posso andare ora?
– Prego, la porta è aperta. Ricordi ciò che le ho detto e che…
– Niente è come sembra, giusto?
– Esattamente. Arrivederci.
– Arrivederci…

di Dabliù

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...