ELIO FIORUCCI, QUANDO IL POP DIVENNE MODA

fiorucci

È il 20 luglio 2015 e a Milano si spegne una delle figure che più hanno rivoluzionato il mondo della moda: Elio Fiorucci, ottant’anni e una carriera esemplare alle spalle che gli è valsa anche riconoscimenti come il premio Piazza Mercanti nel 2004 e l’Ambrogino d’Oro nel 2006.

Stilista, imprenditore e talent scout. Ideatore degli intramontabili jeans in lycra misto denim per esaltare le curve femminili. Primo a produrre una propria linea di occhiali da sole. Fin da subito la riforma Fiorucci non si limita all’innovazione dell’abito, ma va dall’architettura allo spirito che vi si diffonde attorno: i punti vendita sono pervasi dell’allure POP che ha sempre caratterizzato la vita, i progetti e il pensiero dello stilista. Il rock dei Beatles e lo stile di King’s Road e Carnaby Street invitano ad entrare nella struttura e stimolano la curiosità della gioventù della contestazione, che meglio coglie e meglio si rispecchia in questa nuova tendenza trasgressiva. Una vera e propria british invasion che avrebbe portato all’affermazione del negozio moderno e cambiato progressivamente il modo di operare di tutte le attività future.

fiorucci 2
( Lo storico negozio Fiorucci a Milano )

Il giovane Elio si avvicina a quella che sarebbe diventata la sua professione a soli diciassette anni quando inizia a lavorare nel negozio di pantofole del padre, ma è con l’apertura della prima boutique in Galleria Passarella a Milano nel 1967 – la stessa che Keith Haring avrebbe personalmente affrescato rendendola una vera e propria opera d’arte nel 1984 – che si diffonde la ventata di novità portata dal brand. Emblema di quest’ultimo divennero le figure fiabesche riprodotte in maniera seriale su capi dai colori iridescenti e tessuti disparati, destinati a diventare degli autentici must have. Come dimenticare, in questo caso, l’immagine dei due sognanti cherubini vittoriani rivisitati dall’architetto Italo Lupi? O i simpatici nanetti stampati sui pezzi della collezione Love Therapy? Non sorprende, quindi, la successiva collaborazione con Walt Disney e i personaggi dei suoi cartoni, né che lo stesso stilista dichiari sorridendo di essere rimasto un po’ bambino nella mente.

Nel decennio seguente Fiorucci diventa una produzione mondiale, a conferma dell’ammirazione e del consenso unanimi per la maison, mantenuti anche dopo la vendita alla società giapponese Edwin International nel 1990.
Epocale l’approdo a New York nel 1976, dove il negozio, progettato dai talenti italiani Ettore Sottsass e Andrea Branzi, divenne punto di ritrovo per il jet set internazionale capitanato da Andy Warhol, che ne avrebbe fatto luogo di lancio della rivista Interview. Erano gli anni dello Studio54, dove Fiorucci decise di organizzare un party per i quindici anni di attività e durante il quale Madonna si esibì per la prima volta in un concerto. Clima ideale, questo, per il lavoro di Elio, percepito non solo come innovazione stilistica, ma come vera e propria opera d’arte dagli esponenti di quella down town newyorkese sulla quale avrebbe anche realizzato un film.

fiorucci 3
( L’indimenticabile logo Fiorucci )

«Io volevo fare un’azienda che fosse commerciale, ma anche spirituale» afferma Fiorucci in un’intervista e non vi è dubbio che sia riuscito a portare a termine tale obbiettivo, a partire dalla sua personalità poliedrica – stilista, ideatore, regista, artista… – fino alla spontaneità e genuinità delle sue creazioni. Attento ai cambiamenti e allo stesso tempo loro fautore. Instancabile sperimentatore e filosofo dello stile. Tutte caratteristiche, queste, che hanno contribuito a coniarne il mito e farne leggenda, nonché fonte di ispirazione per i sovversivi della moda a venire.

di Camilla Piccardi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...