“IO NON CI STO”

1327831681129scalfaro_1

Per la rubrica del mercoledì de “I Discorsi Celebri”, pubblichiamo oggi il testo del messaggio che l’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro aveva indirizzato alla nazione il 3 novembre 1993. Il messaggio, trasmesso a reti unificate dalle televisioni pubbliche e private, era stato seguito da oltre 22 milioni di persone. Scalfaro visibilmente sdegnato, parlava a braccio, con tono fermo, consultando ogni tanto gli appunti, per sette minuti.

“Una constatazione. Prima si è tentato con le bombe ora con il più vergognoso e ignobile degli scandali. Occorre rimanere saldi e sereni. Penso che sia giunto il momento di fare un esame chiaro dell’attuale realtà italiana per trarne conclusioni forti ed efficaci. Il grande problema che dobbiamo tutti insieme – Capo dello stato, potere legislativo, esecutivo e giudiziario – affrontare e risolvere è quello di fare giustizia nei confronti di chi ha commesso fatti gravi contro la legge, e al tempo stesso di non recare danno alla vita dello Stato e alla sua immagine nel mondo. Nessuno può stare a guardare di fronte a questo tentativo di lenta distruzione dello Stato, pensando di esserne fuori. O siamo capaci di reagire, considerando reato il reato, ma difendendo a oltranza e gli innocenti e le nostre istituzioni repubblicane o condanniamo tutto il popolo e noi stessi ad assistere a questo attentato metodico, fatale alla vita e all’opera di ogni organo essenziale per la salvezza dello stato. A questo gioco al massacro io non ci sto.
Io sento il dovere di non starci, e di dare l’allarme. Non ci sto, non per difendere la mia persona, che può uscire di scena in ogni momento ma per tutelare con tutti gli organi dello Stato l’istituto costituzionale della presidenza della Repubblica. Il tempo che manca per le elezioni non può consumarsi nel cuocere a fuoco lento, con le persone che le rappresentano, le istituzioni dello Stato. Questa mia presa di posizione non ha alcuna recondita intenzione di allontanare le elezioni politiche. Il mio pensiero fu chiaramente espresso il 4 ottobre scorso a Bologna, ed è di assoluto, doveroso, sostanziale rispetto del risultato referendario che ha voluto una nuova legge elettorale perché sia attuata.
Tale volontà non muta e sono vane le pressioni che si manifestano da più parti con varia arroganza e con diversi anche opposti intendimenti. E troppe volte con forme rozze e volgari fino al punto da configurare reato. Per questo, pure nella asprezza disgustosa della sleale battaglia, mio dovere primario è di non darla vinta a chi lavora allo sfascio. Lo stato democratico innanzitutto. Dunque il mio no all’insinuante e insistente tentativo di una premeditata distruzione dello Stato è un no fermo e motivato. Per questo, nel momento in cui – e spero sia al più presto – potrò essere legittimamente a conoscenza delle accuse rivolte alla mia persona, nella serena coscienza di avere sempre e solo servito lo stato nell’assoluto rispetto delle legge reagirò con ogni mezzo legale contro chiunque abbia creduto di poter attentare alla mia onorabilità.
Diamoci una scrollata, per distinguere il male dalle malignità, dalle bassezze, dalle falsità, dalle trame di vario genere e misura. La patria è di tutti e ha bisogno di tutti. Ma ne devono rispondere soprattutto coloro che occupano le responsabilità le più vitali e costituzionalmente essenziali alla vita della Repubblica. Siamo a un passaggio difficile per l’Italia e per il popolo italiano. Non si affronta che con la responsabilità e il sacrificio, con l’amore per la patria.
A questo siamo chiamati, a questo occorre rispondere”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...