IO NON TI VEDRO’ PIU’, MA TI PROTEGGERO’ SEMPRE

Immagine30

di Mattia Barcella – Direttore SMPOST

Giorgio Paglia nasce a Bologna il 9 marzo 1922. Iscritto al Politecnico di Milano, nei giorni successivi all’8 settembre 1943 partecipa a combattimenti contro i tedeschi sottraendosi fortunosamente alla cattura. Torna alla sua residenza di Nese (frazione di Alzano Lombardo, Bergamo) e si unisce alla 53 Brigata Garibaldi (che prenderà successivamente il nome di “13 Martiri”) operante nelle Valli Cavallina e Canonica (Bergamo). Per sette mesi partecipa alle azioni della Brigata impegnata in numerosi e duri combattimenti ed il 17 novembre 1944, alla Malgalunga sul Monte Sovere (fra le valli Cavallina, Borlezza e Seriana), il suo distaccamento è attaccato da un reparto della legione “Tagliamento”. Finite dopo lunga resistenza le munizioni, viene catturato insieme a sette compagni. Processato il 19 novembre 1944 a Lovere (Bergamo) dal Tribunale Speciale della “Tagliamento”, rifiuta la grazia offertagli come figlio di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Viene fucilato il 21 novembre 1944 al cimitero di Costa Volpino (Bergamo), da plotone della “Tagliamento”, con Andrea Caslini ed altri quattro partigiani di cui tre russi.

Di seguito vi propongo la lettura di due lettere scritte dal partigiano Giorgio Paglia alla madre e al fratello. Nelle parole si trasmettono emozioni, ricordi, raccomandazioni, di un giovane che per la libertà di tutti noi ha donato la propria vita.

Costa Volpino, 21.11.1944
Cara mamma,
poco prima di essere fucilato rivolgo il mio pensiero a te, mia adorata mammina, ti domando perdono di quanti dispiaceri ti ho dato nella mia vita. Ma sappi che ti ho sempre adorato e che sei l’unico mio pensiero in questo momento e mio grande dolore è quello di non poterti vedere.
Sii orgogliosa di tuo figlio perché come credo di aver saputo combattere, così credo che saprò morire. Negli uomini che mi hanno catturato ho trovato dei nemici leali in combattimento e degli uomini buoni durante la prigionia.
Dato che credo all’al di là sono sicuro che mi incontrerò con mio Padre e che insieme proteggeremo te e Toty. Il mio immenso amore non vi abbandonerà mai.
Saluti a tutti e prega per l’anima mia
Giorgio

Caro Toty,
io non ti vedrò più, ma ti proteggerò sempre.
Sappi che combattendo io combattevo solo per ottenere un’Italia Libera da ogni straniero. Ricorda anche tu quando nostro Padre ci ha insegnato: “la Patria sopra tutto ed il suo bene”. Sii onesto nella tua vita che ti auguro lunga e cerca di dare alla mamma poverina un po’ di consolazione in questo nuovo grande dolore, stalle vicino con il tuo amore e vedrai che saprai consolarla.
Studia e fatti onore, nella vita ti sarò sempre vicino.
Abbraccio ancora te la mamma con tutto il mio amore.
Vostro
Giorgio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...