PARLIAMO DI TELEVISIONE – 2a parte

original

di Olga Santini

Vi siete mai chiesti la differenza tra soap opera e telenovela?
Parlando di televisione e di serie televisive, che hanno invaso i nostri schermi e che al giorno d’oggi continuano a conquistare una grande percentuale dell’audience, è utile fare una breve classificazione della serialità televisiva.
Partiamo dalla SOAP OPERA, l’esemplare più antico di serie televisiva americana. Il nome si connota di un carattere dispregiativo (soap) in quanto questo tipo di serialità televisiva veniva pagata indirettamente dalle industrie pubblicitarie, che intervallavano con gli spot (soprattutto quelli dei detersivi) la messa in onda di questo tipo di trasmissione. In realtà la soap opera ha un’origine non televisiva, bensì radiofonica, e qui si comprende il perché di alcune caratteristiche precise di questo tipo di serialità (per esempio il semplice fatto di focalizzarsi maggiormente sugli aspetti sonori dando un’importanza relativa a quelli strettamente visivi). La soap opera come prodotto televisivo è caratterizzata innanzitutto da una cospicua quantità di puntate durante le quali si evolve una storia intricatissima costruita soprattutto attorno all’intrecciarsi di numerose storie d’amore e di tradimenti. L’esempio più famoso e più longevo di soap opera è stato “The Guilding Light”, giunto molti anni dopo in Italia con il titolo “Sentieri”, che nacque in radio e proseguì poi in televisione per una durata complessiva di 70 anni. Un’altra importante peculiarità è la diacronia: la storia prosegue e si evolve di puntata in puntata, ed ogni episodio conserva la memoria di quelli precedenti, con i personaggi che mutano e si evolvono (si sposano, divorziano, muoiono..).

A partire dagli anni ’80 fino ad oggi vi è stata una fortissima tendenza alla serializzazione: il SERIAL è stato capace, grazie alla successione temporale dei fatti che lo caratterizza, di legare il pubblico alla serie ma anche al canale televisivo che la trasmetteva (con la conseguente fidelizzazione del pubblico). Tipici esempi di serial, diventato la vera serialità contemporanea, sono “Beautiful” (la soap opera più vista in assoluto in Italia) e “ER” (dal ’94 al 2009).

Passiamo ora alla SERIES (in italiano definita impropriamente TELEFILM): questo prodotto della serialità televisiva è diametralmente l’opposto rispetto alla diacronia della soap opera in quanto ogni puntata comincia da zero e i personaggi, che rimangono sempre gli stessi, non hanno memoria delle puntate precedenti. Ciò presenta un vantaggio dal punto di vista commerciale in quanto, a differenza delle soap opera, non è necessario rispettare l’ordine delle puntate e concludere la stagione (quindi risulta essere più commerciabile per i compratori dei network televisivi). Esempi di series sono “Columbo” (in Italia “Il tenente Colombo), “Star Trek” (iniziato negli anni ’60) e “Law & Order” (più recente).

Il terzo tipo di serialità che prendiamo in considerazione è la SITUATION COMEDY (o più semplicemente SITCOM): si tratta di un prodotto caratteristico della televisione statunitense, nato in un contesto in cui veniva registrato in un teatro. Differisce notevolmente dalle altre tipologie di serialità televisiva: dura mezz’ora, ha un forte contenuto di storie familiari, una componente comica preponderante e inoltre conserva, dalle sue origini televisive, le risate in sottofondo (prima reali, ora preregistrate) utilizzate per coinvolgere lo spettatore;

Incontriamo infine la TELENOVELA, che spesso è erroneamente ricondotta alla soap opera, mentre presenta delle caratteristiche che sono strettamente legate alla sua origine geografica (Argentina e Brasile) e alla cultura sudamericana. Le storie raccontate nelle telenovelas sono contraddistinte da un forte ed esasperato aspetto sentimentale (emozioni e sensazioni sono portate all’estremo, esagerate) e hanno una durata lunghissima, anche se frequentemente ci si trova costretti a concludere anticipatamente la serie a causa ragioni economiche. Le telenovelas (come ad esempio “Milagros”) vennero esportate e vendute in molti Paesi stranieri, tra cui l’Italia, ed ebbero spesso un grande successo.

maxresdefault

Per quanto riguarda, in particolare, il prodotto della serialità televisiva “Alfred Hitchcock presents”, esso appartiene -anche se non in senso stretto- alla tipologia delle “series” (ogni episodio comincia da zero e non vi è alcuna memoria di quelli precedenti) ma è molto differente dalla serie “Columbo” nella quale invece è costante, in ogni puntata, la presenza del tenente Colombo. Infatti, nella serie di Hitchcock non vi è una trama lineare, i personaggi cambiano continuamente e gli unici punti in comune tra le varie puntate sono sostanzialmente due: il crimine, che compare nelle forme più fantasiose e grottesche, e la figura del regista, che vediamo sempre all’inizio e alla fine.
Tutte le caratteristiche sopracitate (assenza di personaggi fissi, storie diverse per ogni episodio, presenza di un tema che sottende l’intera serie) sono proprie delle SERIE ANTOLOGICHE ( antologia dal greco «anthos», fiore, e «lego», raccolgo, indica il florilegio, ossia una scelta del “meglio di”).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...