#GOLDENGOAL – NEVER BACK DOWN

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di Davide Beretta

“NON ARRENDERTI MAI, PERCHÈ QUANDO PENSI CHE SIA TUTTO FINITO, È IL MOMENTO IN CUI TUTTO HA INIZIO” – JIM MORRISON

La settimana scorsa, durante la 26esima giornata del campionato di Serie A, il nome che è echeggiato sulla bocca di tutti gli appassionati è stato quello di Federico Mattiello. Probabilmente sconosciuto a coloro che non sono avvezzi a seguire il calcio italiano domenica dopo domenica, è salito alla ribalta della cronaca per il brutto infortunio rimediato domenica scorsa, nella partita pareggiata 0-0 dal suo Chievo Verona contro la Roma.
La gravità del suo infortunio è stata subito resa evidente dagli impietosi fermo immagine regalati dalle reti televisive agli spettatori: al 19esimo del primo tempo l’esterno Toscano cerca di anticipare il giocatore della Roma Radja Nainggolan ma la sua gamba rimane sfortunatamente incastrata tra quelle del centrocampista belga e, in un istante, quel contrasto manda in frantumi la gamba di Mattiello e con essa il sogno di essere titolare e protagonista in Seria A.

Federico Mattiello è un ragazzo nato il 14 luglio 1995 a Barga, in provincia di Lucca. Dopo essersi avvicinato al tennis in giovane età, decide di abbandonare il sogno di giungere nel rettangolo verde di Wimbledon per sperare di raggiungere quello dei campi di calcio del nostro campionato.
Effettivamente il ragazzo si dimostra subito molto talentuoso e, dopo aver mosso i suoi primi passi da calciatore nel Valdottavo, Federico sbarca nel settore giovanile della Lucchese, dove comincia a mostrare la propria grande passione e attitudine per lo sport nazionale.
Diviene ben presto un osservato speciale degli staff di molte grandi squadre militanti nei maggiori campionati, ma è la Juventus a fare il colpaccio: a luglio del 2012 l’esterno viene acquistato dalla Vecchia Signora e sbarca nel settore giovanile bianconero.
Con questa maglia comincia a giocare e a vincere da subito, prima conquistando la Coppa Italia Primavera e successivamente la Supercoppa della stagione 2012-2013. Il giovane è così promettente e capace nel suo ruolo che, nel frattempo inizia a vestire anche la maglia della Nazionale azzurra: 6 presenze, coronate da un gol, con l’Italia Under 16, 8 presenze con l’Italia Under 17, e infine 2 presenza con l’Italia Under 20. Il 9 novembre del 2014, nella partita vinta dalla Juventus per 7-0 contro il Parma, Mattiello fa il suo esordio ufficiale in Seria A, sostituendo al 37esimo del secondo tempo Claudio Marchisio. La domenica successiva, contro la Lazio, bissa l’ottima prestazione di qualche giorno prima, dimostrando di avere la stoffa per giocare già da titolare in Serie A. Alla Juventus però la concorrenza è agguerrita, e il ragazzo fatica a ritagliarsi lo spazio che meriterebbe. Il Chievo non nasconde il suo interesse per il giovane e, nella sessione di mercato invernale, ottiene il prestito dalla società bianconera, che può così cercare di far maturare il proprio campioncino, facendogli macinare minuti.

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Mattiello approda a Verona, dove fino a oggi ha collezionato 3 presenze, in una delle quali (lo 0-0 contro il Milan) è risultato addirittura essere il migliore in campo Sky dell’incontro.
Fino alla giornata già tristemente citata.
Il ragazzo ha rimediato una frattura esposta di tibia e perone. I primi referti medici parlano di uno stop di 6-8 mesi, in base a come risponderà il ragazzo alla guarigione progressiva. Ma Federico Mattiello è un talento cristallino, uno dei più limpidi del calcio italiano, uno di quelli che dimostrano quanto potenzialmente radioso sia il futuro per la nostra Nazionale. La passione ed il talento non si rompono come le ossa e quindi auguriamo un grosso in bocca al lupo al giovane ragazzo toscano, con l’augurio che possa tornare la prossima stagione più forte di prima!

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Certo l’infortunio di Mattiello non è, purtroppo, un caso isolato. Ci sono stati, nel corso degli anni, numerosi infortuni così definiti shock, che messo a repentaglio non solo la carriera ma anche la vita dei giocatori che li hanno subiti.
Dinamiche simili si sono infatti viste nei celebri infortuni di Cissè al Liverpool nel 2004 , quello di Larsson del 1999, o più recentemente quelli di Eduardo e Ramsey all’Arsenal rispettivamente nel 2008 e nel 2010.

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Di positivo c’è indubbiamente il fatto che ciascuno di questi giocatori, nonostante le numerose difficoltà, sono riusciti a recuperare completamente sia fisicamente che psicologicamente dal trauma e a proseguire verso una carriera chi più, chi meno gloriosa.
E come non dimenticare l’infortunio subito da Peter Cech, portiere del Chelsea, quando nel 2006 venne colpito involontariamente dall’attaccante del Reading Stephen Hunt, riportando la frattura del cranio. Da quel giorno l’estremo difensore ceco è costretto a giocare indossando un caschetto protettivo.
Di diversa natura è invece ciò che è capitato a Ewald Lienen, calciatore dell’Arminia che, a causa di una tacchettata di un difensore del Werder Brema, si lacerò completamente il muscolo della gamba fino all’osso. Ci vollero 23 punti per chiudere quella ferita di 25 centimetri. In questo caso, l’infortunio fu senza dubbio impressionante ma non ebbe gravi conseguenze.

Infine ricordiamo quello che da molti è ricordato come uno degli infortuni più brutti di sempre. Fortunatamente dalle immagini non si evince la gravità di quanto successo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la gamba del giocatore del Coventri David Busst venne chiusa a tenaglia da un duplice intervento di due difensori del Manchester United. Per ricomporre la frattura scomposta di tibia e perone, Busst dovette sottoporsi a 26 interventi chirurgici, rischiando l’amputazione della gamba. Il portiere danese Peter Schmeichel e altri calciatori dei Reds chiesero l’intervento dello psicologo per superare il trauma.

Questi sono i link ai video di alcuni degli infortuni citati. Sconsiglio la visione ad un pubblico sensibile.
Federico Mattiello → https://www.youtube.com/watch?v=c9JK5nlE5SM
Aaron Ramsey → https://www.youtube.com/watch?v=I9FJKunkmKQ
Peter Cech → https://www.youtube.com/watch?v=rgX1Yb9p5b8
Ewald Lienen → https://www.youtube.com/watch?v=j7gXE6IflNg
David Busst → https://www.youtube.com/watch?v=byOKCMQpxKo

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