DICIOTT’ANNI = SCEGLIERE

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(Nella foto un chiaro esempio di neo-diciottenne con sguardo al futuro)

 

di Linda Moranzoni

“Quando hai solo diciott’anni
Quante cose che non sai!
Quando hai solo diciott’anni
Forse invece sai già tutto
Non dovresti crescer mai”

(Lettera a G – Ligabue)

Mi piace iniziarlo così questo “articolo”, con questi versi di Ligabue, mio mito e cantante preferito. Uno di quelli che mi lega alla persona a cui questo “articolo” è, in qualche modo, dedicato.
Ho messo la parola articolo in mezzo alle virgolette perché più che di un articolo, forse, si tratta di una lettera aperta. Le lascio a voi le definizioni del caso.
Oggi mia sorella compie 18 anni, a Lei queste righe, questa piccola eredità del mondo che spero tutti stiamo provando a lasciare a lei, come agli altri “neo-adulti”.
Compiere diciott’anni nel 2014 non credo sia diverso da quando li avevo compiuti io nel vicino 2010.
Oggi come allora significa fare festa, sballarsi per una sera, forse l’ultima per davvero (e che grattacapi per questa festa!!!); significa attraversare una sorta di rito di passaggio nel mondo dei grandi, forse l’unica cosa che davvero cambia da ieri ad oggi.

“Hai diciotto anni oggi
E che cosa è cambiato?”

(Chissà se stai dormendo – Jovanotti)

Già, cosa cambia?
Cambia che da oggi sei penalmente perseguibile per i reati che potresti commettere. In parole povere, forse più semplici, da oggi ti devi assumere le responsabilità per quello che fai! Insomma, non ci sarà più nessuno che risponde al tuo posto per i tuoi errori o le tue conquiste: te li smazzi tu, sono fatti tuoi!

“[…] che puoi firmare le giustificazioni
Quando avrai bigiato”

(Chissà se stai dormendo – Jovanotti)

Ah già, ecco cosa puoi fare: puoi saltare scuola e firmare tu, ma io ti consiglio di non abusare di questa facoltà.

“Ma nella scuola, quella senza i libri
Non ti serve a niente
Perché da oggi devi stare attenta
A tutta questa gente
Che ti riempie la testa di cose, di facce e di miti
Che non potrai veramente sapere a cosa sono serviti”

(Chissà se stai dormendo – Jovanotti)

Già, avere la tua firma e bigiare non ti servirà a granché: là fuori non ti salverà una firma sul libretto.
Là fuori entrerai nel flipper di chi cercherà di metterti in testa il suo pensiero, e ti dovrai difendere. Il mondo è una giungla e bisogna tenere la testa a posto e i piedi ben saldi a terra: pensa sempre con la tua testa, magari sbaglierai, ma, visto che ti dovrai prendere comunque tu la responsabilità, tanto vale tentare che l’errore l’avrai pagato per qualcosa di tuo e non di qualcun altro.
Non farti sballottare a destra e a sinistra passiva, scegli! Ecco cosa significa compiere diciott’anni oggi, significa poter mettere in campo la propria facoltà di scegliere: scegliere chi voglio essere, scegliere da che parte stare, scegliere cosa studiare, scegliere come studiare, scegliere di lavorare, scegliere di prendersi la responsabilità di qualcun altro. Scegliere.
Scegli tu. Da oggi scegli tu.
La parola “scegliere” mi rimanda subito a ciò che da oggi effettivamente potrai scegliere di nuovo: potrai votare! È un passo importante, sopratutto nell’Italia di oggi. Votare sarà dire la tua, farti sentire, far valere il tuo diritto di scegliere chi mettere a capo del Paese, scegliere chi avrà la tua fiducia…e speriamo che chi sceglierai ne faccia buon uso.
Qualunque cosa tu faccia, falla mettendoci il tuo marchio di fabbrica: non vale niente se è un prodotto altrui. Cerca di trarre soddisfazioni da tutto ciò che fai, se sarai tu a scegliere come farlo, queste saranno ancora più grandi. È un po’ come scegliere se tirare da 2 o da 3: mettere un piede sulla linea è un attimo, prima di tirare prova a guardarti i piedi, poi scegli tu se tirare da dietro o da davanti…da tre è più difficile, ma vuoi mettere il boato del pubblico? Ma sopratutto, vuoi mettere la tua gratificazione personale? Mal che vada sbagli il tiro, la volta dopo ci ripenserai e sarai ancora tu a decidere da dove prenderlo: sei tu che decidi, sei tu che scegli, anche se l’allenatore dalla panchina dice un’altra cosa. Gli altri possono relegarti in panca, ma tu non chiedere il cambio prima del tempo!

“Quindi bambina non credere a niente
Che non sia amore”

(Chissà se stai dormendo – Jovanotti)

Jovanotti, in questa canzone che sto citando (Chissà se stai dormendo), chiama la sua amata “bambina”. Di fatto è ciò che si rimane: ciò che non cambia è che oggi come ieri rimani comunque una bambina. Non sei speciale, non ti illudere, almeno non lo sei per tutti. Lo sei solo per chi ti vuole bene.
Lo sei per me!
In bocca al lupo, bambina!
Rendi la tua vita speciale! Rendila tua!
Auguri per questi splendidi 18 anni!
Mentre io invecchio tu cresci e di fatto vai “A modo tuo” (anche Elisa mi viene incontro nell’arduo compito di scrivere questo pezzo).
E stasera festeggiamenti grandi!
In culo alla balena! In bocca al lupo!
Non va a fortuna comunque: va a scelte! Scegli bene!
…e stasera…FESTEGGIAMENTI GRANDI!!!

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