FOSCH FEST

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di Cesare Dentella

Il Fosch Fest, arrivato alla sua quinta edizione, è un festival che si tiene a Bagnatica, in provincia di Bergamo, dove si esibiscono band, anche di un certo livello, orientati sull’onda di un genere chiamato Folk metal. Organizzato a partire dal 2009, grazie anche all’aiuto dei Folkstone, era inizialmente no-profit e gestito attraverso lo Staff Stoff, cioè da volontari che non hanno nessun guadagno finale. Purtroppo, la mancanza di sponsor ha costretto gli organizzatori ad attuare una diversa politica, per quest’ultima edizione e ad inserire un biglietto a pagamento, comunque esiguo per un festival con nomi famosi in ambito metal. E se gli scorsi anni si sono alternate band come Eluveitie e Korpiklaani, quest’anno la palla passa ad Ensiferum, Alestorm, Cruachan e molti altri.

Per coloro che non ci fossero mai stati, il festival si divide in due giornate con possibilità di pernottamento in un campo tende accanto alla zona dei concerti. Credo che la particolarità di questo festival, oltre ovviamente al caratteristico genere che vi viene suonato, sia proprio il campo tende, dove i partecipanti si divertono in compagnia dalla mattina del primo giorno alla notte del secondo. Bagnatica nei due giorni del Fosch è popolato solo da “vichinghi” che fanno avanti e indietro dal campo tende al supermercato più vicino per rifocillarsi.

Una cosa che mi ha molto colpito è lo spirito quasi fraterno che si crea tra la gente nell’arco dei due giorni, di come ci si senta a casa nonostante si sia accampati in una piccola tenda e di come gente proveniente da posti vicini e lontani da Bagnatica si dia appuntamento alla prossima edizione per rivedersi e passare due giorni di musica e divertimento insieme. Chi suona tamburi e chitarre, chi soffia nei corni, chi balla e chi ride dimenticandosi di qualsiasi preoccupazione, a mio parere è questo che rende il Fosch Fest così speciale, oltre naturalmente alla musica, con gruppi che vengono chiamati a suonare da tutta Europa e che difficilmente si rifiutano di incontrare qualche fan dopo il concerto.

Questo festival merita davvero attenzione da tutti gli amanti di quella musica che si suona davvero, con strumenti veri perché dalle nostre parti sta diventando sempre più raro trovare eventi musicali di questo calibro e per la nostra felicità, non mancherà la sesta edizione, nel 2014. Bisogna però ricordare che di fatto questo tipo di festival riescono a sopravvivere se finanziati perché, inutile negarlo, organizzare eventi simili ha un costo a volte anche elevato, e vista la loro “rarità” noi amanti della musica dovremmo supportarli e non lasciare che la Bergamasca cada nella totale ignoranza musicale e culturale. Perché sì, la musica è cultura e va nutrita da chi la ama. Apritevi ad ascoltare magari anche qualcosa di diverso da quello a cui le vostre orecchie sono abituate perché credetemi, generi così suggestivi come quelli proposti per esempio dal Fosch, ma anche da altri festival magari meno conosciuti, per chi ama la musica sono assolutamente meritevoli di attenzione senza pregiudizi.

Non smettiamo di alimentare queste iniziative perché senza di esse il nostro paese corre il rischio di diventare musicalmente buio e privo di colori.

 

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